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Il giovane portiere Russo da Nardò al Parma in serie A

Classe 1989, è approdato nel massimo campionato di calcio, firmando un contratto triennale, e da alcuni giorni è in ritiro con la squadra ducale. Ha spiccato il grande salto dopo avere disputato due annate agonistiche tra i dilettanti, nella Virtus Casarano, in Eccellenza (2007/2008), disputando la finale dei play off, e nel Brindisi, in serie D (2008/2009), centrando la promozione in C-2
Il giovane portiere Russo da Nardò al Parma in serie A
di Antonio Calò

NARDO' - Stefano Russo, portiere classe 1989, di Nardò, è approdato al Parma, firmando un contratto triennale, e da alcuni giorni è in ritiro con la squadra ducale, agli ordini di Francesco Guidolin.

Il giovane estremo difensore neretino ha spiccato il grande salto verso la serie A dopo avere disputato due annate agonistiche tra i dilettanti, nella Virtus Casarano, in Eccellenza (2007/2008), disputando la finale dei play off, e nel Brindisi, in serie D (2008/2009), centrando la promozione in C-2.

Stefano è figlio d’arte, in quanto il padre Flavio Russo, che nel 2008/2009 ha guidato il Surbo in Seconda categoria e che per diverse stagioni ha allenato in Promozione ed in Prima categoria, ha giocato, da libero, sino alla serie D.

«Sto vivendo un’esperienza notevolmente differente da quelle vissute a Casarano ed a Brindisi, dove pure c'era grande professionalità ed un’ottima organizzazione - afferma Stefano Russo - In questi primi giorni di ritiro con il Parma ho avuto la conferma che la serie A è una dimensione a sé, senza contare l’emozione che ho provato quando è partita la mia nuova avventura».

Tra i compagni di squadra, Russo ha trovato Nicola Pavarini. «Lo conoscevo dai tempi in cui militava nel Lecce, mentre io facevo parte del settore giovanile - dice Stefano Russo - E' stato tra i primi con i quali ho familiarizzato, ma tutti mi hanno messo a mio agio, da quelli più navigati e quelli più giovani come Alberto Paloschi che, a dispetto dell’età, è già molto famoso». «So che il contratto triennale firmato con il Parma costituisce per me una grande chance - prosegue Russo - Mi impegnerò a fondo, con umiltà, per meritare la fiducia accordatami, sia che debba fare il terzo portiere in A, sia che venga mandato a farmi le ossa in Prima o Seconda divisione».

Il neo atleta del Parma non dimentica le proprie origini. «Seguo sempre con grande affetto il Casarano, un sodalizio forte ed organizzato nel quale mi sono trovato molto bene. La dirigenza rossazzurra sta attrezzando una compagine di valore per primeggiare in D e spero che centri l’obiettivo, in quanto la piazza merita ben altri palcoscenici».

«Un in bocca al lupo va anche al Nardò, il club della mia città, che sta allestendo un team in grado di volare alto in Eccellenza - aggiunge Stefano Russo - Anche la tifoseria granata, come quella casaranese, merita di vedere il proprio complesso a certi livelli. Né posso dimenticare il Brindisi, società con la quale ho conquistato il balzo in C-2, dopo una cavalcata fantastica».

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