Cerca

Gallipoli, fumata grigia Oggi il giorno della verità

L’incontro tra il patron Barba e la cordata di imprenditori svizzeri è stato interrotto sul più bello e rinviato al pomeriggio. Il presidente del club salentino (serie B di calcio) è stato richiamato con urgenza a Roma per impegni parlamentari. La riunione aveva avuto inizio subito dopo mezzogiorno: giusto il tempo dei convenevoli e di fare il punto della situazione. Oggi si trova un accordo o salta la trattativa
• Il tabellone della Coppa Italia
Gallipoli, fumata grigia Oggi il giorno della verità
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Fumata grigia da Lecce. L’incontro in programma ieri tra Vincenzo Barba e la cordata di imprenditori svizzeri, previsto nello studio dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani, è stato interrotto sul più bello e rinviato a oggi pomeriggio: il presidente del Gallipoli è stato richiamato con urgenza a Roma per impegni parlamentari. La riunione, che doveva essere decisiva per le sorti del Gallipoli, aveva avuto inizio subito dopo mezzogiorno: giusto il tempo dei convenevoli e di fare il punto della situazione. Poi il deputato del Pdl è stato contattato dai vertici del partito e ha dovuto raggiungere la capitale per impegni istituzionali.

Oggi è il Gallipoli-day: o si trova un accordo o salta la trattativa. Per definire la strategia e studiare a fondo i dettagli del possibile accordo con il gruppo elvetico, Barba si riunirà con i suoi legali nel mattino, intorno alle 11. Qualche ora dopo, nel pomeriggio, l’appuntamento che può chiudere una storia lunga sei anni ed aprire una pagina nuova, sconosciuta ma intrigante.

Nel primo rendez-vous saranno messe sul tavolo e vagliate le due soluzioni rimaste in piedi: da una parte la cessione del 100 per cento delle quote societarie; dall’altra la «condivisione del progetto», come la definisce Barba, cioè l’acquisto da parte degli svizzeri di una parte considerevole del pacchetto azionario. Dovrà scegliere l’imprenditore gallipolino e la scelta non è semplice. Barba in questo momento appare stanco è sfiduciato, perché intorno a lui non si è materializzato quel gruppo di interessi che si aspettava: la città di Gallipoli ed il tessuto economico salentino si sono mostrati infatti insensibili allo strumento di marketing (anche territoriale) che è il calcio ad alti livelli. La sua unica preoccupazione ora è garantire un futuro alla sua creatura: la sola speranza si fonda su questo gruppo straniero. Un gruppo solido, che si è fatto avanti con l’intermediazione di un uomo di calcio navigato come Giuseppe Cannella.

Il secondo appuntamento, nel pomeriggio, è quello della scelta. Barba è di fronte a tre strade: continuare a influire sulle sorti della squadra di calcio, il che potrebbe far saltare la trattativa in un batter d’occhio; accettare l’affiancamento e rimanere con una quota minoritaria ed il prestigio vuoto di una carica presidenziale; cedere completamente la proprietà agli acquirenti esteri. Chi lo conosce sa che il dubbio lo macera: lasciare nelle mani degli altri un giocattolo che gli dà la ribalta locale e nazionale (e per un politico non è cosa da poco) o continuare con progetti ridimensionati. Perché quel che è più chiaro, in tutta questa lunga e triste telenovela, è che il petroliere non ha a disposizione un budget per garantire la salvezza nei cadetti. Nel frattempo però il danno di immagine è fatto, in ogni caso. La telefonata ricevuta da Roma fornisce a Barba altre 24 ore per pensare.

Mentre a Gallipoli si decide il futuro della società, i protagonisti della promozione si accasano. Dopo Francesco Cangi, che ha firmato un biennale con l’Hellas Verona, anche Gaetano Vastola ha trovato sistemazione: raggiungerà Gianluca Sansone (ultimi sei mesi in riva allo Jonio) alla Virtus Lanciano (biennale).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400