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Giuliatto scommette «Garanzia De Canio»

L’esterno di Treviso indica il tecnico di Matera come punto di «ripartenza» del nuovo Lecce (serie B di calcio) «Dobbiamo ormai lasciarci alle spalle le delusioni della scorsa stagione e lavorare sodo per il futuro, come stiamo facendo qui a Tarvisio. La preparazione di questo periodo sarà la base per affrontare al meglio l’intero campionato». Potrebbero partire Benussi ed Edinho
Giuliatto scommette «Garanzia De Canio»
TARVISIO - Alberto Giuliatto punta su De Canio. L’esterno di Treviso indica il tecnico di Matera come punto di «ripartenza» del nuovo Lecce. «Dobbiamo ormai lasciarci alle spalle le delusioni della scorsa stagione - invita il mancino - e lavorare sodo per il futuro, come stiamo facendo qui a Tarvisio. La preparazione di questo periodo sarà la base per affrontare al meglio l’intero campionato».

Ma chi sono i principali responsabili della retrocessione dopo appena un anno di A? «Ora è inutile cercare il capro espiatorio. La colpa è di tutti, adesso dobbiamo avere la forza di voltare pagina».

Eppure non tutto della scorsa stagione è da buttare: «È necessario fare tesoro di quanto abbiamo fatto in campo nell’ultima parte del campionato, dopo l’arrivo di mister De Canio». Perché per Giuliatto è lui la garanzia del nuovo Lecce. Ed è normale che sia così, visto che l’ex allenatore del Queen’s Park Rangers è riuscito a rivitalizzarlo, dopo il periodo non facile vissuto con Beretta.

«Sì - ammette - per me è un vantaggio che il mister sia rimasto, ma lo è per tutta la squadra, visto che conosciamo già i suoi metodi e la sua mentalità. Si tratta di aiutare i nuovi arrivati a inserirsi in fretta».

Non vuole sbilanciarsi sulle aspirazioni del Lecce nel campionato di serie B. «Difficile, al momento, dire dove possiamo arrivare - puntualizza - anche perché c’è da attendere la fine del mercato e vedere quale sarà l’assetto definitivo del gruppo». Un gruppo che però ha scelto la linea verde, privandosi degli elementi più esperti. L’esterno non è stupito, anzi è d’accordo con la linea intrapresa da Via Templari. Anche alla luce della recente scomparsa dai campionati professionistici del club della sua città, il Treviso: «Molte società stanno ridimensionando programmi e spese, puntando sui giovani. Ed è normale che sia così. Altrimenti non si sopravvive economicamente e si rischia di finire come il Treviso».

mercatoIeri è arrivata l’ufficializzazione del passaggio al Chievo di Luca Ariatti, un altro «senatore» che lascia il Lecce dopo le partenze di Tiribocchi, Zanchetta e Caserta. L’esterno ex atalanta è stato ceduto a titolo definitivo per un corrispettivo di circa 350mila euro. Ma conta di più per la società essersi alleggerita di un altro ingaggio tra i più onerosi.

Ora sul piede di partenza restano soprattutto Benussi, Edinho, Esposito e Diamoutene. In seconda fila Polenghi e Fabiano. Elementi che però non saranno svenduti. Anche Castillo e Cacia (richiesto con forza dalla Reggina, non sarà ceduto a una diretta concorrente) non sono al momento sicuri di restare al 100 per cento. Anche per questo il Lecce continua a seguire gli attaccanti emergenti Baclet dell’Arezzo e Arma della Spal.

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