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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:39

Gallipoli, dalla Svizzera l’àncora di salvataggio?

La trattativa è serrata: gli emissari del gruppo di imprenditori elvetici hanno incontrato ieri pomeriggio il presidente del Gallipoli, Vincenzo Barba. È il secondo incontro dopo quello preliminare di sabato. Oggi ce ne sarà un terzo, forse quello decisivo. Per lunedì era attesa la bozza definitiva della proposta, ma ci sono stati sviluppi. Quota o cessione totale del sodalizio (serie B di calcio)?
Gallipoli, dalla Svizzera l’àncora di salvataggio?
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Il Gallo potrebbe passare di mano. La trattativa è serrata: gli emissari del gruppo di imprenditori elvetici hanno incontrato ieri pomeriggio il presidente del Gallipoli, Vincenzo Barba. È il secondo incontro dopo quello preliminare di sabato. Oggi ce ne sarà un terzo, forse quello decisivo. Per lunedì era attesa la bozza definitiva della proposta, ma ci sono stati sviluppi. Il bivio è tra l’ingresso in società come sostegno, il famoso 20% del budget di cui ha sempre parlato il presidente Barba, o la cessione totale del sodalizio.

Al momento l’esito della trattativa è quanto mai imprevedibile. Gli imprenditori, giustamente, investendo milioni di euro - pare siano addirittura interessati anche alla costruzione del nuovo stadio - pretendono di avere peso nelle decisioni politiche (economiche e sportive) della società. Un dettaglio non di poco conto, che differenzia questa soluzione da quella prospettata finora da Barba, rilanciata anche durante l’assemblea dei tifosi, del supporto degli imprenditori o delle amministrazioni locali per coprire le spese vive di gestione. Se Barba conservasse l’80% a fronte di un 20% composto da mille oboli e niente più, manterrebbe piena autonomia gestionale.

Diverso il discorso di un inserimento nella società, con una quota ben definita di qualsiasi entità: il vulcanico presidente sarebbe costretto a quel punto a decidere in tandem. E si sa, Barba si è sempre vantato di condurre le proprie aziende in solitaria, come si evince anche dall’esperienza di amministratore unico della Nuova Anpa. Proprio per questo, da quanto trapela, non è da escludere che la miglior formula per risolvere lo stallo sia la cessione del 100% del Gallipoli Calcio. Di questo si discuterà nel primo pomeriggio di oggi a Lecce nello studio dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani, che segue la trattativa insieme allo studio dell’avvocato Alessandro Matino, il legale di Barba. La società svizzera pare sia importante: a quel che è dato sapere vanterebbe esperienze anche nel mondo del calcio. Durante le trattative, il presidente non ha avanzato pretese economiche eccessive: insomma non ha fatto del Gallipoli un affare personale e intende solo appurare che la società passi in buone mani.

Lo stesso presidente ieri si è lanciato in una pubblica ammissione della trattativa. In un lungo comunicato stampa ha dapprima rimproverato, per l’ennesima volta, imprenditori e professionisti locali poi ha confessato che la trattativa è in stato avanzato: «Comunico che proseguono le trattative con un importante società elvetica, con sedi distaccate a Napoli e a Salerno, che sembra essere molto interessata ad affiancare, in partnership, la nostra società per coltivare il sogno del Gallipoli in Serie B», ha dichiarato. «Saremo ben lieti di verificare, nelle prossime ore, se i contatti si trasformeranno in un reciproco interesse da formalizzare per il bene di Gallipoli e dell’intero territorio. Altrimenti, di certo, c'è soltanto, per quanto ci riguarda, l’addio al calcio. Intanto, già da adesso, il Sindaco di Gallipoli cominci a scaldare i muscoli», ha chiosato riferendosi all’eventuale consegna del titolo al primo cittadino.

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