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Corsano è nel Salento Il riposo del «guerriero»

«Mi godo una lunga vacanza; riprenderò con una maggiore voglia di vincere». Dalla metà di giugno il libero è in ferie e ci resterà ancora a lungo visto che Macerata inizierà la preparazione solo lunedì 17 agosto. Da anni il pallavolista, ex nazionale italiano, non si concedeva un periodo tanto lungo di relax, necessario per lui visti i suoi 36 anni. Ma  non ha certo perso la voglia di combattere e soprattutto di vincere
Corsano è nel Salento Il riposo del «guerriero»
di Antonio Calò

UGENTO - Mirko Corsano è in vacanza nel suo Salento dalla metà di giugno e ci resterà ancora a lungo visto che la Lube Banca Marche Macerata inizierà la preparazione solo lunedì 17 agosto. Da anni l’ex libero della nazionale non si concedeva un periodo tanto lungo di relax, una sorta di riposo del «guerriero» visto che, a dispetto dei suoi 36 anni, non ha certo perso la voglia di combattere e soprattutto di vincere. «Se non avessi più le motivazioni necessarie per sacrificarmi in palestra e per dare il massimo in ogni gara smetterei di giocare - dice Corsano - Il fatto di avere rinunciato alla nazionale non significa che ho tirato i remi in barca. Tutt'altro. Voglio cercare di alzare ancora altri trofei, di conquistare altri allori. L’obiettivo è sempre quello di vincere, in ogni singolo match come in una manifestazione. La mia mentalità è questa».
«In attesa di riprendere a pieno regime - aggiunge il libero della Lube Banca Marche Macerata - mi godo questo periodo di vacanza. Da tantissimi anni non avevo a mia disposizione tanti giorni da dedicare alla famiglia, agli amici ed al relax, anche se quotidianamente continuo ad allenarmi per tenermi in forma sul piano atletico».
La stagione 2009/2010 sarà, per Corsano, la ventesima della sua carriera in serie A, la sedicesima in A-1. Lui si aspetta di lottare su tutti i fronti con l’obiettivo di salire sul gradino più alto del podio. «L'intento della Lube Banca Marche è quello di essere costantemente tra le migliori squadre in tutte le manifestazioni - sostiene il libero di Ugento - Nessuno di noi sceglierebbe a priori di mirare a vincere la Champions League o lo scudetto, la Coppa Italia o la Supercoppa. Macerata, del resto, dispone di un team in grado di essere protagonista su tutti i fronti».
L'Ugento, il club nel quale ha mosso i suoi primi passi da atleta, rischia di non iscriversi al campionato di B-2. «Ne ho sentito parlare, ma non me la sento di dare alcun giudizio - sostiene Corsano - So che da noi più che altrove non è semplice reperire le risorse necessarie per fare sport a certi livelli. Posso solo augurarmi che i Falchi riescano a schierarsi ai nastri di partenza della nuova annata».
Corsano ama la propria terra. Gli chiediamo come la trova quando vi fa ritorno. «Mare, sole, paesaggi bellissimi, ma io sono di parte - afferma ridendo - Nel Salento sono nato e ci vengo sempre volentieri. Qui ho una parte dei miei affetti».
Proviamo a stuzzicarlo sul problema dei rifiuti e non si fa trovare impreparato. «Da quanto ho visto, nella zona di Ugento le cose non vanno poi così male - dice - Lo spettacolo offerto da talune discariche a cielo aperto di copertoni, materassi, frigoriferi e porcherie varie, però, è deprimente e dipende solo da noi. A Macerata chi deve smaltire gli ingombranti si reca presso l’apposita isola ecologica. Qui c'è chi si sente autorizzato a scaricare i rifiuti nelle campagne ed è un vero peccato».

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