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Mondiale orienteering il Gargano in corsa

Già fuori Cina, Svezia e Brasile. Ammesse Italia, Estonia, Germania e Lettonia. Il 19 agosto si deciderà la sede Ma quante possibilità ci sono? «Abbiamo un ambiente che si presta per orografia e suggestione, e un contesto dedicato con le migliaia di alberghi di cui è disseminato il Gargano. Abbiamo tutto per poter competere con nazioni altrettanto competitive»
Mondiale orienteering il Gargano in corsa
FOGGIA - Fuori tre, il cerchio si restringe: le pretendenti ad ospitare il campionato mondiale di orienteering sono sempre meno se è verio che proprio l’altro giorno la Iof ( federazione internazionale degli sport di orientamento), ha compiuto una ulteriore selezione: fuori Cina, Brasile e Svezia, ammesse Italia, Estonia, Germania e Lettonia. 

Prossimo appuntamento - Così adesso il prossimo passo avanti si farà il 19 agosto prossimo quando ci sarà in Ungheria la data di assegnazione dei mondiali veterani di corsa orientamento. Ogni nazione candidata avrà 15 minuti a disposizione per illustrare la propria candidatura. Grande entusiasmo nello staff che sta coordinando la candidatura del Gargano, che ci crede. 

Gargano in pole - Ma, accanto a queste luci, si affacciano anche ombre pericolose, quelle della mancata erogazione dei fondi, soprattutto quelli promessi dalla Regione Puglia.“Attendo i riscontri economici a sostegno della candidatura promessi-dichiara preoccupato Gabriele Viale, event manager e responsabile dell’organizzazione della candidatura- al fine di procedere con grande motivazione e determinazione alla preparazione della presentazione e delle fondamentali azioni di sensibilizzazione internazionale in questi ultimi 45 giorni». 

Il Parco - Anche il Presidente del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, è entusiasta e fiducioso nella mission. “La notizia del superamento dell’ennesimo barrage-spiega Gatta-, ci spinge ad impiegare ancora più impegno, e ci rende orgogliosi di appartenere a questo splendido territorio che è il Gargano. Il Parco del Gargano crede fortemente nelle possibilità che l’orienteering può dare al nostro territorio-conclude-. Ora, dobbiamo impegnarci affinchè la Regione mantenga la promessa fatta(l’Ente Parco ha già versato i 5mila euro previsti, così il Comune di Vico ha versato i 3mila euro), in modo da poterci presentare al meglio a Budapest”. 

La scommessa - Inutile dire che per il Promontorio, ma per l’intera provincia si tratta di una vera e propria scommessa nemmeno di lunga gittata: ospitare per la prima volta nella storia un campionato mondiale di orienteering, ospitare qualcosa come 2 mila persone per uno sport da queste parti ancora agli albori e soprattutto dilatare una idea di sport che si coniuga magistralmente con l’ambiente destinato ad ospitare gente che non sporca, rispetta la natura, ha canoni di riferimento emblematici di un habitat selvaggio e incontaminato. 

Chance - Ma quante possibilità ha il Gargano di vincere la sua partita con la storia? «Abbiamo un ambiente che si presta per orografia e suggestione, e un contesto dedicato con le migliaia di alberghi di cui è disseminato il Gargano. Abbiamo tutto per poter competere con nazioni altrettanto competitive sul piano dell’offerta. Noi ci crediamo. Ma a questo punto è importante che il 19 agosto non ci siano defaillance. per noi è quasi un appuntamento con la storia».

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