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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:44

Giochi del Mediterraneo sette medaglie pugliesi

di G. FLAVIO CAMPANELLA
Al termine della XVI edizione dei Giochi del Mediterraneo, sono due gli ori conquistati, tre gli argenti e due i bronzi. A salire sul gradino più alto del podio sono stati il barese Giuliani e il sanseverino Grassano. Il primo si è imposto nella categoria 60 kg di karate. Il secondo ha fatto parte della Nazionale italiana che ha sconfitto 3-1 la Spagna nella finale del torneo di pallavolo
Giochi del Mediterraneo sette medaglie pugliesi
di G. FLAVIO CAMPANELLA

BARI - Sette medaglie nel carniere per gli atleti pugliesi al termine della sedicesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Pescara. Sono due gli ori conquistati, tre gli argenti e due i bronzi.

A salire sul gradino più alto del podio sono stati il barese Michele Giuliani, 26 anni, e il sanseverino Michele Grassano, 23 anni. Il primo si è imposto nella categoria 60 chilogrammi di karate («Il mio segreto? La musicoterapia», ha detto l'atleta delle Fiamme Gialle). Il secondo, schiacciatore del Piacenza campione d'Italia, ha fatto parte della Nazionale italiana di Bernardi che ha sconfitto 3-1 la Spagna di Velasco nella finale del torneo di pallavolo.

Si è dovuto, invece, fermare all'argento l'altro rappresentante azzurro negli sport di squadra (nella pallamano Fovio, Di Maggio, Giannoccaro e Sirsi sono arrivati soltanto settimi). Francesco Di Tacchio, diciannovenne barlettano, centrocampista dell'Ascoli, ha dovuto peraltro saltare la finale di calcio, anche in questo caso diputata dall'Italia contro la Spagna. I ragazzi della Under 20 di Rocca, con il pugliese squalificato, hanno ceduto 2-1. A tempo scaduto è arrivato il gol della sconfitta che ha permesso agli spagnoli di bissare il successo ottenuto in casa (ad Almeria) nel 2005.

Soddisfatto, ma non troppo, anche il ventisettenne barese Vito Dellino. Si aspettava l'oro, è arrivato l'argento nel sollevamento pesi, categoria 56 chilogrammi. «Sì, lo ammetto speravo nell'oro, ma il tunisino El Mauoi è stato più bravo». L'atleta dell'Esercito ha comunque alzato 140 chili nello slancio, due in più del precedente record personale. Secondo posto nella mezza maratona anche per Rosalba Console, 29 anni, di Martina Franca, podista delle Fiamme Gialle. È stata battuta soltanto dalla palermitana Incerti. La Console è giunta alle palle in 1h 12' 34”, tempo non eccezionale, visto che il primato personale è di 1h 09' 34”. «Comunque un bel piazzamento, che contribuisce al bottino azzurro».

L'argento è sfumato, invece, nella ginnastica ritmica per Serena Licchetta, leccese di Gagliano del Capo, infortunatasi proprio alla vigilia della gara. La sedicenne, all’arrivo dell’ultimo salto al volteggio dell'allenamento di rifinitura, si è procurata piccole lesioni al piede destro. L'imprevisto ha impedito alla giovane del club La Rosa Brindisi di ottenere la medaglia messa al collo dalle compagne. Le altre azzurre sono giunte infatti seconde al termine del giro completo degli attrezzi (parallele asimmetriche, trave, corpo libero, volteggio).

A completare, con due bronzi, il medagliere della Puglia ai Giochi del Mediterraneo, ci hanno pensato altre donne. Eliana Nardelli, della Marisport, ha ottenuto il terzo posto nella carabina a 10 metri del tiro a segno. La foggiana, campionessa europea juniores quest’anno a Praga, continua però a stupire. Avendo soli 22 (li compirà il 7 luglio: auguri!), fa ben sperare per il futuro. A fine gara è scoppiata in un lungo pianto liberatorio. Lacrime amare, invece, per Selene Guglielmi, 25 anni, foggiana delle Fiamme Oro, soltanto terza nel karate, categoria 55 chilogrammi. Campionessa uscente e vincitrice anche di un campionato europeo e di cinque titoli italiani, avrebbe potuto ottenere un miglior piazzamento.

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