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Domenica 22 Ottobre 2017 | 12:05

Barba choc: pronto  a cedere il Gallipoli

di STEFANO LOPETRONE
«Dò via la società anche gratuitamente, basta che si garantisca un impegno pari al mio». E intanto rifiuta un’offerta del Pescara per Di Gennaro. «I dirigenti del Pescara mi avevano offerto un quadriennale ed erano intenzionati a prendermi, ma la trattativa non si è chiusa», ammette Di Gennaro. «A questo punto credo che partirò in ritiro con il Gallipoli. Quando e se ci sarà un ritiro»
Barba choc: pronto  a cedere il Gallipoli
di STEFANO LOPETRONE 

GALLIPOLI - C'è qualcosa che sfugge. Da una parte il presidente Vincenzo Barba appare talmente depresso, a un paio di giorni dal suo ultimatum, da dichiarare per la prima volta di essere pronto a cedere il 100% del suo Gallipoli a chi si presenti al suo ufficio con progetti seri. Dall’altra parte però il petroliere- deputato rifiuta una buona proposta per vendere Francesco Di Gennaro al Pescara, lasciando intendere di voler trattenere, o comunque di non voler svendere, pedine fondamentali per l’eventuale squadra di serie B. Davvero un rompicapo. La trattativa per portare l’attaccante in riva all’Adriatico è saltata proprio quando sembrava in dirittura d’arrivo. 

Dopo giorni di contatti e accordi sulla parola, Barba ha incontrato ieri giocatore, procuratore e dirigenti, rifiutando due offerte degli abruzzesi. La prima, anticipata su queste colonne, da 300mila euro per la comproprietà dell’attaccante, con la ferma intenzione dei biancoazzurri di acquistare anche la seconda metà del cartellino al termine della stagione (versando altri 300mila euro). Di Gennaro aveva già pregustato un ghiotto contratto quadriennale. Saltata questa ipotesi, gli adriatici hanno cercato di convincere Barba proponendogli una seconda offerta: l’acquisto a titolo definitivo dell’intero cartellino per una cifra superiore ai 500mila euro, cifra comunque molto inferiore a quanto speso nel 2007 per l’acquisto. L’imprenditore jonico ha però rifiutato, un’altra volta. Un atteggiamento che potrebbe scoraggiare anche gli altri acquirenti interessati al giocatore campano: Taranto, Verona e Benevento. 

«I dirigenti del Pescara mi avevano offerto un quadriennale ed erano intenzionati a prendermi, ma la trattativa non si è chiusa», ammette Di Gennaro. «A questo punto credo che partirò in ritiro con il Gallipoli. Quando e se ci sarà un ritiro». Fa da contraltare a questa trattativa saltata la dichiarazione choc del presidente Barba: «Sono pronto a cedere la società al cento per cento, anche gratuitamente, basta che si presenti qualcuno che garantisca un impegno pari al mio». Barba è parso davvero col morale sotto i piedi. La minaccia di consegnare il titolo sportivo al sindaco Giuseppe Venneri non ha sortito al momento gli effetti sperati. Si è fatto avanti solo un gruppo siciliano nel settore del cemento: l’appuntamento è stato fissato a domani pomeriggio, intorno alle 17. Anche stavolta però tutto potrebbe risolversi nella proposta di un rapporto commerciale. «Non so ancora che cosa proporranno, ma non credo che l’incontro cambierà la situazione», ha detto il massimo dirigente. «Purtroppo devo constatare che nessuno, nel Salento, ha risposto al mio appello, alla mia richiesta di sostegno. Sono davvero mortificato perché non ci sono imprenditori o professionisti intenzionati a condividere insieme a me il progetto della serie B». Stavolta anche l’incontro con i tifosi, che gli hanno chiesto un appuntamento, potrà servire a poco: «Per loro la porta del mio ufficio sarà sempre aperta, ma stavolta faccio sul serio: le mie risorse non bastano per affrontare da solo la serie B».

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