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Taranto, Braglia o Monaco stretta finale per la panchina

Soltanto lunedì conosceremo il nome del nuovo tecnico del club ionico (Prima Divisione di calcio). Sarebbe sempre una corsa a due tra il 54enne Piero Braglia ex Frosinone e il 49enne Francesco Monaco, reduce anche lui da un’esperienza in B ma con l’Ancona. Sono loro i tecnici con cui la dirigenza del club s'incontrerà in questi giorni, dopo aver accantonato la pista Giannini ritenuta, forse, troppo impegnativa
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Taranto, Braglia o Monaco stretta finale per la panchina
di Enrico Sorace

TARANTO - Soltanto lunedì conosceremo il nome del nuovo padrone della panchina del Taranto, una delle poche ancora da assegnare in Prima Divisione. Sarebbe sempre una corsa a due tra il 54enne Piero Braglia ex Frosinone e il 49enne Francesco Monaco, reduce anche lui da un’esperienza in B ma con l’Ancona. Sono loro i tecnici con cui la dirigenza del Taranto s'incontrerà in questi giorni, dopo aver accantonato la pista Giannini ritenuta, forse, troppo impegnativa. Tra stasera e domani mattina, Pagni e Blasi si vedranno con Monaco di rientro dal master di Coverciano per uno scambio di vedute; lunedì pomeriggio, a Roma, il diesse e Iodice avranno un confronto con Braglia che sta consumando gli ultimi giorni di vacanza in America.

Stando alle notizie filtrate, Monaco rappresenterebbe una soluzione di scorta, da utilizzare nel caso in cui non si trovasse l’intesa con Braglia, tecnico di notevole esperienza, nel cui curriculum figurano diverse promozioni dall’ex C1 alla B, l’ultima conquistata a Pisa nella stagione 2006/2007, prima dell’avventura tra i cadetti col Frosinone chiusa con una salvezza anticipata. Braglia pare abbia dato una disponibilità di massima telefonica, ma il discorso va approfondito senza trascurare nessun particolare (ingaggio, staff tecnico e piano di spesa). Terzo incomodo, secondo indiscrezioni, potrebbe essere Auteri che resta alla finestra in attesa di sviluppi (continua a rifiutare la chiamata del Siracusa) dopo aver sperato a lungo di sposare il progetto rossoblù.

Il mercato in entrata, ovviamente, è condizionato dalla scelta del nuovo condottiero e dal modulo tattico, anche se Pagni, nel frattempo, starebbe ponendo le basi per un corposa campagna di rafforzamento. Non a caso da alcuni giorni, nella sede di Manduria, ci sarebbe un via vai di procuratori convocati proprio dal Taranto per intavolare alcune trattative. In dirittura d’arrivo ci sarebbero quelle col portiere spagnolo Bremec, appena liberatosi dal Foggia, col difensore mancino Radi e col bomber Innocenti. Difficile agganciare Corona, il cui ingaggio sembra fuori portata. Sul fronte partenze, Nordi, come da noi anticipato, non è ancora un ex rossoblù. Prima di rescindere deve trovare una sistemazione di suo gradimento. Marolda, invece, avrebbe respinto le avances di Potenza e Manfredonia.

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