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Santeramo non si è iscritta alla A1 un'altra squadra chiude col volley

Alle 12 di ieri, quando si è chiuso ufficialmente il termine per la iscrizione al massimo torneo nazionale, nessuna domanda è pervenuta dal club pugliese di pallavolo femminile. La crisi economica che sta attanagliando decine e decine di società ha travolto anche il sodalizio pugliese. L'ipotesi di non vedere ai nastri di partenza la squadra murgiana, senza sponsor,  si era già materializzata da giorni
Santeramo non si è iscritta alla A1 un'altra squadra chiude col volley
di Saverio Fragassi

SANTERAMO - La Santeramo Sport non si è iscritta al campionato di serie A1 femminile di pallavolo. Alle 12 di ieri, quando si è chiuso ufficialmente il termine per la iscrizione al massimo torneo nazionale, nessuna domanda è pervenuta dal club pugliese. La crisi economica che sta attanagliando decine e decine di società di volley, dunque, ha travolto anche il sodalizio pugliese. La notizia si è diffusa nelle tarde ore del pomeriggio, ma l’ipotesi di non vedere ai nastri di partenza la squadra murgiana si era già materializzata da giorni, da quando si era arenata l’ultima, disperata trattativa con uno sponsor.

Sono state cinque le partecipazioni della squadra di Santeramo nell’A1. Cinque anni consecutivi, tra alti e bassi, tra una salvezza al fotofinish ed un’altra con largo anticipo, tra un playoff ottenuto e tante soddisfazioni contro avversari di rango, da ultimo con la conquista del tricolore sulla sabbia di due anni addietro. Un triste commiato, avvolto dal silenzio. Dal silenzio delle istituzioni, dalla indifferenza generale del territorio, con i soli tifosi ed appassionati a versare lacrime di rabbia e delusione. Una scomparsa che lascerà il segno ed aprirà il dibattito sui costi della odierna pallavolo, sulle capacità di gestione, sulle professionalità dei dirigenti. Si dirà tutto ed il contrario di tutto. La verità è che un pezzo della Puglia sportiva non ci sarà più. Dopo l’emigrazione dell’Altamura a Cesena. Ai dirigenti, al presidente Franco Carone resteranno le soddisfazioni di aver lanciato nella mischia giovani come Imma Sirressi o Viki Orsi Toth, di aver valorizzato atlete come Bown, Fernandinha, Buckova, Gligorovic, poi approdate in grandi club, di aver avuto sulla panca gente come Tommy Ferrari o Lorenzo Micelli. Una magra consolazione.

«Abbiamo sperato sino all’ultimo secondo in una notizia positiva - ha spiegato il presidente della Santeramo Sport, Franco Carone -. Le trattative con gli sponsor non hanno avuto l’esito desiderato ed anche il titolo sportivo, che avevamo offerto a costo zero purché la squadra restasse sul territorio, non ha trovato riscontro. Resta una cordata fantasma che si era fatta avanti da Bari e di cui non si sono più avute tracce. Davanti all’indifferenza generale, unica soluzione è stata quella di chiudere. Onoreremo i debiti con le giocatrici in camera di conciliazione e se ci sarà data la possibilità, avendone il diritto, punteremo alla serie B2».

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