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Lecce, buon avvio l’arrivo di Mebsah

In un mercato completamente paralizzato, quello del club salentino (B di calcio), che a momenti dovrebbe ufficiliazzare l’esterno algerino del Lucerna, è già da considerarsi un buon risultato. Il cartellino del centrocampista, che arriva a titolo definitivo, è stato pagato 300mila euro e il club di via dei Templari gli farà un contratto di tre anni. E ora la società punta all’attaccante dell’Atalanta Defendi
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Lecce, buon avvio l’arrivo di Mebsah
di Massimo Barbano

LECCE - In un mercato completamente paralizzato, quella del Lecce che a momenti dovrebbe ufficiliazzare l’esterno algerino del Lucerna Djamel Mesbah è già da considerarsi un buon risultato. Il cartellino di Mesbah, che arriva a Lecce a titolo definitivo, è stato pagato 300mila euro e il club di via dei Templari gli farà un contratto di tre anni. Non ci sono ostacoli all’arrivo del calciatore del Lucerna, se non il disbrigo di qualche documento.

Poi, il Lecce è anche sulle tracce dell’attaccante dell’Atalanta Defendi, ma per quanto riguarda le cessioni tutto stagna e si prevede un mercato lungo. Se le cose non dovessero sbloccarsi, è molto probabile che si vada avanti per tutta l’estate fino alla chiusura delle transazioni prevista per il 31 agosto. Ovvio che il Lecce cerca di stringere i tempi per arrivare all’inizio della preparazione (mancano ormai poco più di due settimane) con almeno un embrione di squadre. Ma non sarà facile. Perché, specialmente per quanto riguarda il capitolo delle cessioni è tutto in alto mare. Dovrebbero partire Esposito, Caserta, Castillo, Edinho, Ariatti, uno fra Benussi e Rosati, poi, se ci fosse una richiesta supportata da un’offerta concreta, anche Fabiano. E non potrebbe essere diversamente. Anche perché quest’anno, il Lecce in serie B dovrà tenere conto del tetto dei 19 giocatori in rosa. Attualmente, esclusi i giocatori che sono cresciuti nel vivaio e quelli dalla classe 1988 in poi, che possono essere esclusi dal computo dei 19, i calciatori di proprietà del Lecce sono già 19, compresi alcuni rientri da comproprietà e da prestiti, come Cozzolino, Vascak, Feltscher e Diamoutene. Ma a questi 19 vanno aggiunti almeno cinque o sei elementi che necessariamente dovranno arrivare nel mercato. Per altro i nomi circolati in questi giorni sono molti di più. Il computo matematico è semplice da fare. Perché arrivino sei rinforzi, ci vogliono sei cessioni. E tutto al momento è fermo.

Anche il Sochaux, unica squadra che aveva fatto un’offerta concreta (due milioni di euro per Diamoutene), non si è più fatto vivo. Così, nessun seguito hanno avuto le richieste di informazioni che il Livorno ha fatto per Caserta e Ariatti.

Intanto si è compiuta l’annunciata rivoluzione nel settore giovanile. Da ieri si è insediato il nuovo responsabile che prende il posto di Vincenzo Minguzzi che, a sua volta, diventa osservatore.

Si tratta di Roberto Alberti, 48 anni, già centrocampista del Castel di Sangro in serie B e più recentemente allenatore della squadra Primavera della Reggina e responsabile dei settori giovanili di alcune squadre di serie C1 e C2.

«Ho avuto modo di conoscere il nuovo progetto tecnico di De Canio che ho subito condiviso - ha detto Roberto Alberti - un progetto che assume rilevanza nel calcio attuale per molte squadre, a maggior ragione per il Lecce che, relativamente al settore giovanile vanta un recente passato di grande livello».

Alla presentazione del nuovo numero uno del settore giovanile giallorosso era presente l’allenatore Gigi De Canio. «La priorità - ha detto l’allenatore - è quella di formare atleti partecipi e capaci di esprimere una propria personalità: quando torneremo in serie A, spero il più presto possibile, dovremo essere in grado di rimanerci e sopravvivere con le nostre risorse».

Il principio base su cui si poggia la ricostruzione del settore giovanile è quello di una omogeneizzazione tecnica, e quindi anche dei moduli di gioco, che consenta alle categorie giovanili di trovarsi pronte una volta approdate nella prima squadra.

«Riporteremo al centro della didattica la tecnica applicata e la tattica individuale in ogni categoria - ha proseguito De Canio - faremo attenzione al linguaggio, ogni tecnico porterà il proprio contributo ad un canovaccio fornito dalla società».

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