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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:58

Il nuovo Taranto al Palafiom niente disgelo tra Prisma e Coni

A meno di un chiarimento tra il club di Bongiovanni e la sezione jonica del comitato olimpico sull’uso del PalaMazzola (impianto più capiente ma oneroso per le tasche della società rossoblù), la settima A1 della storia avrà luogo nel palazzetto che nella stagione d’oro 2006-2007 fruttò gli storici traguardi di playoff scudetto e semifinale di Coppa Italia. il ds De Patto: «L’importante è giocare a pallavolo»
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Il nuovo Taranto al Palafiom niente disgelo tra Prisma e Coni
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Non c’è disgelo tra Prisma e Coni. La conseguenza è che il palcoscenico del grande volley in salsa tarantina, tornerà ad essere il «catino» del PalaFiom. A meno di un chiarimento tra il club di Bongiovanni e la sezione jonica del comitato olimpico sull’uso del PalaMazzola (impianto più capiente ma oneroso per le tasche della società rossoblù), la settima A1 della storia di Taranto avrà luogo nel palazzetto che nella stagione d’oro 2006-2007 fruttò gli storici traguardi di playoff scudetto e semifinale di Coppa Italia.

«L’importante è giocare a pallavolo ed offrire uno spettacolo bello per i tarantini. Saranno poi i risultati che faranno la storia di questa stagione, condizionando anche certe scelte delle istituzioni in termini di impianti» commenta Pino De Patto. Il direttore sportivo di Taranto lavora per completare il mosaico titolare, da affidare all’estro di Paolo Montagnani. Il tecnico toscano, che ha come ideologia la pallavolo americana che va di moda nel mondo (dominio alle Olimpiadi ed ora in World League), si è sinora assicurato in vista della prossima stagione le prestazioni dell’opposto Rivaldo (il capocannoniere dell’A1 già avuto a Pineto), del regista Suxho (albanese col passaporto statunitense, tra i protagonisti della World League) e del martello Abbadi, uomo che assicura equilibrio. A loro in settimana si è aggiunto il vice opposto Federico Moretti, ventiseienne marchigiano, che ha chiuso la scorsa A2 al quinto posto dei marcatori.

Ora Taranto cerca di riempire le caselle vacanti. A partire dallo schiacciatore che affiancherà Abbadi. Sfumato l’acquisto del bravo finlandese Sivula (andrà a Montichiari), si prospetta l’idea-Cleber, che Montagnani ha testato positivamente a Pineto nella scorsa A1. Per il centro si pensa alla coppia Cardona-Di Franco. Mentre la maglia di libero resterà molto probabilmente addosso ad Antonio Ricciardello. Il giovane siciliano sarà l’unico «sopravvissuto» della rivoluzione-Prisma. Non si esclude, infine, il rinnovo del sodalizio col marchio Stamplast.

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