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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:08

Taranto, arriva Giannini manca solo l’ufficialità

Il primo tassello tecnico del nuovo corso societario è stato inserito. La panchina rossoblù è sul punto di essere assegnata al 45enne romano, il quale ha portato, nella scorsa stagione, meritatamente il Gallipoli in serie B senza neppure passare dalla lotteria dei playoff. Dovrebbe essere presentato domani, verosimilmente insieme al neo preparatore atletico Marras. Gli sarebbe stato proposto un contratto annuale
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Taranto, arriva Giannini manca solo l’ufficialità
di Giuseppe Dimito

TARANTO - Il primo tassello tecnico del nuovo corso societario del Taranto è stato inserito. La panchina rossoblù è sul punto di essere assegnata a Giuseppe Giannini, 45 anni. Il trainer romano, soprannominato «Il Principe», ha portato, nella scorsa stagione, meritatamente il Gallipoli in serie B senza neppure passare dalla lotteria dei playoff. Il neo tecnico dovrebbe essere presentato domani, verosimilmente insieme al neo preparatore atletico, il prof. Agostino Marras. A Giannini sarebbe stato proposto un contratto annuale. Ha vinto la agguerrita concorrenza di Braglia, Acori e Auteri.

Il secondo passo è naturalmente la costruzione della nuova rosa. Attualmente il Taranto, di fatto, ha nel suo organico Migliaccio, designato come il prossimo capitano, il rientrato Emerson, Giorgino, riscattato dal Lecce, Carrozza e Sciaudone. In lista di partenza ci sono Barasso, Prosperi, Di Bari, Nordi e Marolda. Il diesse Pagni, pertanto, è chiamato ad un impegnativo lavoro. Dovrà contestualmente cedere questi cinque giocatori ed allestire una rosa che, fra “anziani” e giovani dovrà centrare l’obiettivo stagionale: disputare un campionato possibilmente d’avanguardia. Girano già i primi nomi. Dal Gallipoli potrebbero seguire Giannini, Ginestra, Molinari, Vastola, Russo, Mounard, Buzzegoli e Bonatti.

La svolta sociateria ha generato entusiasmo fra i tifosi. In particolar modo l’avvento di Enzo D’Addario in qualità di copresidente al fianco di Blasi ha avuto un effetto, come dire, rigenerante sull’umore della tifoseria. La firma dell’accordo, giunta mercoledì scorso, ha disinnescato la spina della contestazione. I primi effetti favorevoli si sono registrati dopo soltanto 24 ore dall’accordo, giorno in cui Blasi e D’Addario hanno proceduto, senza batter ciglio, alla ricapitalizzazione della società «scucendo» all’incirca 550 mila euro per evitare la scure della Covisoc (c'era la quasi certezza di essere esclusi dalla Prima Divisione). E sono proseguiti venerdì, in Comune, allorché il sindaco Stefàno ha di fatto suggellato la fusione d’intenti dei due imprenditori, firmando la lettera di disponibilità all’uso dello Iacovone, necessaria per allegarla alla domanda d’iscrizione. In quella sede il presidente Blasi ha addirittura chiesto scusa pubblicamente per qualche incomprensione con i tifosi. La convenzione sarà firmata prima dell’inizio della nuova stagione agonistica, prevista per il 9 agosto prossimo con la disputa della prima gara di Coppa Italia. La Taranto Sport dovrà pagare 8mila euro per l’utilizzo dell’intero impianto, compreso il campo B. Stesso prezzo della scorsa stagione.

Nel pomeriggio il direttore generale, Iodice, sarà a Roma per consegnare alla Covisoc la documentazione relativa alla ricapitalizzazione. Domani, invece, si recherà in Lega, a Firenze, per depositare la domanda d’iscrizione con tutta la documentazione allegata: assegni circolari da 21.500 euro, fidejussione da 10mila euro e lettera del sindaco Stefàno di disponibilità dello stadio.

Tre le prossime «mosse» attese dalla tifoseria: il varo della campagna abbonamenti; la riapertura dell’anello inferiore dello stadio che raddoppierebbe il numero dei posti disponibili (gli attuale 10.686 posti potrebbero essere insufficienti in caso di campionato d’avanguardia) e il lancio del progetto di azionariato popolare sullo stile Barcellona, prospettato dal presidente D’Addario.

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