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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:28

Il grande Pelè a Bari a bordo di una nave

Gli hanno dedicato una crociera: «Pelè Cruise». E il più grande calciatore del XX secolo non si è fatto pregare, pur di rafforzare i rapporti tra il suo Brasile e l’Italia. Ne ha approfittato per parlare di calcio e dire la sua anche sul Milan e la Juventus. Ha confidato di portare avanti, fortissimamente, il progetto delle Olimpiadi 2016 nel suo Brasile
Il grande Pelè a Bari a bordo di una nave
BARI – Gli hanno dedicato una crociera: «Pelè Cruise». E il più grande calciatore del XX secolo non si è fatto pregare, pur di rafforzare i rapporti tra il suo Brasile e l’Italia. A Bari, a bordo della nave Costa Serena, Pelè ne ha approfittato per parlare di calcio. «Mi sono preoccupato ieri sera, alla fine del primo tempo, quando gli States erano in vantaggio di due gol. Ma solo fino ad un certo punto, il Brasile stava giocando bene. Dunga mi piace, sta avendo forza e coraggio. Non è facile rivoluzionare con i giovani una squadra come il Brasile. I fatti gli stanno dando ragione, sta andando nella direzione giusta. La Confederations Cup, comunque, è solo un test. I Mondiali sono un’altra cosa. Lippi? Anche lui deve avere il coraggio di cambiare». Già, L’Italia non ha fatto una gran figura nella Confederations Cup. «Non si è presentata nelle giuste condizioni fisiche e psicologiche. Evidentemente non ha ritenuto la manifestazione così importante. Non mi hanno sorpreso, invece, gli Usa. Anche nei Mondiali in Corea e Giappone avevano fatto un figurone. Segno di un calcio in costante crescita».

Poi Pelè sposta il mirino sui brasiliani in Italia: «Conosco molto bene Leonardo. È serio e conosce a memoria il calcio italiano. Farà bene anche da allenatore. In quanto a Pato, è un calciatore di grande avvenire. Ma se fossi in lui non lascerei mai l’Italia per l'Inghilterra. Da quelle parti sarebbe più difficile per un calciatore con la sua tecnica».

Intanto la Juve ha preso Diego per cercare di migliorare la stagione da poco conclusa. «E' pronto per un grande club italiano, farà bene». Pelè ha anche confidato di portare avanti, fortissimamente, il progetto delle Olimpiadi 2016 nel suo Brasile. A chi gli ha chiesto un parere sulla moviola in campo, ha risposto seccamente: «L'essere umano può sbagliare anche con l’aiuto della tecnologia. Lascerei le cose come stanno».

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