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Pennetta fuori a Wimbledon ma perché così tanti errori?

Sull'erba di Londra, la francese Mauresmo al termine di una partita molto sentita, durata un’ora e mezza, si è imposta sulla tennista brindisina per 7-5, 6-3, portando così a tre i successi sull’azzurra. Sono state davvero troppe le occasioni mancate dalla pugliese (solo una palla break su 10 trasformata) contro un'avversaria apparsa ispirata e vicino alla miglior forma
Pennetta fuori a Wimbledon ma perché così tanti errori?
di EMANUELE BOTTAZZI

BRINDISI - Ciao, ciao Wimbledon! Finisce al terzo turno l’avventura di Flavia Pennetta sull'erba dell’impianto tennistico più famoso e straordinariamente importante del mondo.

La francese Ameliè Mauresmo al termine di una partita molto sentita, durata un’ora e mezza si impone sulla brindisina per 7-5, 6-3, portando così a tre i successi sull’azzurra.

Sono state davvero troppe le occasioni mancate dalla Pennetta (solo una palla break su 10 trasformata) contro una Mauresmo apparsa ispirata e vicino alla miglior forma. La 29enne francese, numero 17 del mondo, ma ex numero 1 capace di vincere a Wimbledon nel 2006, ha fatto valere la migliore adattabilità alla superficie. Ha servito molto bene ed ha variato bene il gioco con colpi carichi e tagliati e con pregevoli discese a rete.

Sul campo «numero 3» di Wimbledon, la partita tra le due è stata una bella lotta sin dall’inizio, proprio come da pronostico della vigilia.

Nel primo gioco Flavia mancava ben 5 palle break. La francese invece era attenta e le strappava il servizio salendo sul 3-1. La brindisina, però, con colpi pesanti e penetranti, recuperava e saliva di livello insieme alla partita. Sul 5 pari l’occasione più ghiotta: Flavia mancava 2 palle break che l’avrebbero portata a servire per il set e nel gioco successivo perdeva il servizio a 0 cedendo il primo set. Nel secondo parziale equilibrio fino al 3 pari quando la Pennetta mancava l’ennesima palla break e subiva il tennis della transalpina che infilava tre giochi di fila chiudendo il match.

In più occasioni la partita è sembrata poter girare a favore della Pennetta autrice comunque di una buona prestazione. Come al solito ad alti livelli, però, la differenza l’ha fatta la capacità di giocare bene nei momenti importanti cosa che la Mauresmo ha saputo fare meglio.

Sfuma così per la bella brindisina, numero 15 del mondo, la possibilità di qualificarsi per la terza volta in carriera agli ottavi di finale a Wimbledon dopo quelli colti nel 2005 e 2006.

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