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Volpato e Galasso ripartono dal Bari

Erano quattro le compartecipazioni. È andato tutto come nelle previsioni. Due casi risolti, altrettanti ancora da sbrogliare. Per Salvatore Masiello e Belmonte c'è stato l'accordo con Udinese e Siena. Rinnovata la comproprietà con l'esterno, mentre il difensore rientra con la formula del prestito. Per Galasso e Volpato è stato necessario aprire le buste. Oggi a Roma l’incontro fra Perinetti e Ventura
Volpato e Galasso ripartono dal Bari
di Antonello Raimondo

BARI - Erano quattro le compartecipazioni che Giorgio Perinetti era chiamato, ieri, a discutere nel tentativo di evitare il ricorso alla «lotteria» delle buste. È andato tutto come nelle previsioni. Due casi risolti, altrettanti ancora da sbrogliare.

Cominciamo dalle certezze. Salvatore Masiello e Nicola Belmonte erano a mezza strada. Il primo in comproprietà con l’Udinese, il secondo con il Siena. Rinnovata la prima, con il mancino «ripudiato» da Conte che riparte dal Bari. Idem per il difensore calabrese, che torna in Puglia con la formula del prestito. Masiello giocherà le sua carte in ballottaggio con Parisi per una maglia sulla fascia sinistra del pacchetto arretrato mentre Belmonte dovrà vincere la concorrenza di Andrea Masiello sul versante opposto.

Nulla da fare, invece, per Gianluca Galasso e Rej Volpato. A nulla sono valsi i ripetuti «contatti» di Perinetti con Roma e Juventus. Niente accordo, ma l'inevitabile il ricorso alle buste ha premiato il Bari. Il club biancorosso non dovrebbe però puntare sull’attaccante toscano, una delle poche scommesse perse da Antonio Conte. Dovrebbe restare, invece, il jolly di Latina, molto legato alla maglia biancorossa ed è indubbio come l’addio del tecnico salentino abbia ridisegnato alcune strategie.

È già finita, infine, l’avventura barese di Doumbia, arrivato nel mercato di gennaio per rinforzare la pattuglia di esterni a disposizione di Conte ma subito «tagliato». Torna ad Andria, il club che lo ha lanciato e che, molto probabilmente, gli darà nuova fiducia.

Resta la necessità di acquistare un forte e affidabile difensore centrale. È ormai noto come l’obiettivo numero uno sia Diamoutene, che in Italia ha fatto buone cose soprattutto con la maglia del Lecce prima di vivere un’esperienza tutto sommato positiva a Roma, sponda giallorossa. Nelle intenzioni della società il difensore del Mali dovrebbe far coppia con Andrea Ranocchia, un esordiente sul quale il Bari fa grande affidamento.

Ieri, intanto, Meggiorini è stato riscattato dall’Inter che ha versato al Cittadella 2,5 milioni di euro. L’attaccante finirà al Genoa nell’affare Motta-Milito ma il club del presidente Preziosi l’ha già promesso all’Atalanta che, dopo Tiribocchi e lo stesso Meggiorini, sembra a un passo da Acquafresca.

L’arrivo di Langella, che però deve ancora trovare l’accordo economico con il Bari (probabilmente lo farà oggi a Roma), non chiude certo la caccia agli esterni di Perinetti. Buscè resta un obiettivo concreto. L’Empoli l’ha messo ufficialmente sul mercato. Affare possibile, difficile che per un trentaquattrenne la società toscana possa chiedere la... luna. Inoltre Buscè non guadagna nemmeno tantissimo: pare poco più di 400 mila euro, cifra abbordabilissima per la massima serie.

Oggi, infine, a Roma, ci sarà il tanto atteso incontro tra Gianpiero Ventura e Perinetti. L’accordo sembra cosa fatta. La firma, insomma, poco più di una formalità. In attesa della presentazione ufficiale, probabilmente lunedì al «San Nicola».

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