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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:07

Gallipoli, ore cruciali Barba chiede aiuto

Manifesti in città: «Voglio cifre e non parole vuote». Ancora una minaccia, ancora una speranza. Quando tutti pensavano che finalmente si potesse progettare il futuro della squadra nella B di calcio, anche se lontano dal «Bianco», il Gallipoli sembra sprofondare di nuovo nel buio. Ieri pomeriggio il presidente ha richiamato le forze economiche e politiche salentine: «Se nessuno mi aiuta, stavolta mi tiro fuori davvero»
Gallipoli, ore cruciali Barba chiede aiuto
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Ancora una minaccia, ancora una speranza. Quando tutti pensavano che finalmente si potesse progettare il futuro della squadra in B, anche se lontano dal «Bianco», il Gallipoli sembra sprofondare di nuovo nel buio. Ieri pomeriggio il presidente Vincenzo Barba ha affisso un nuovo manifesto nel quale chiede aiuto alle forze sociali, economiche e politiche salentine: «Se nessuno mi aiuta, stavolta mi tiro fuori davvero». Il manifesto getta ombre pesanti sull'incontro previsto oggi con il direttore sportivo Gino Dimitri.

IL MANIFESTO - Barba chiede «cifre e non parole vuote». Insomma vuole qualcuno che lo aiuti davvero. Ieri si è dedicato alla chiusura della gestione amministrativa della scorsa stagione. Probabilmente si è chiesto quanto costerà in più la serie B tra ingaggi, costo dei cartellini, assunzioni di personale, gestione della Primavera, trasferte in aereo, affitto del campo dove giocare la partite ufficiali e di uno per gli allenamenti (anche se allenarsi al Bianco non dovrebbe essere un problema). Pur dicendosi disponibile a giocare al Via del Mare, si ritrova ormai di fronte ad un budget iniziale praticamente raddoppiato. Il messaggio è chiaro: «O nelle prossime ore si fa avanti qualcuno con progettualità serie di sostegno al Gallipoli Calcio oppure le luci della ribalta calcistica si spegneranno sicuramente». Toni lontani da quelli trionfalistici usati nei manifesti che precedettero le ultime gare casalinghe della scorsa stagione.

SCADENZE - Ieri al suo entourage ha confidato di non voler correre il rischio di fallire, che «la B costa un mare di soldi» e che «se prendo un impegno economico con qualcuno devo essere nelle condizioni di rispettarlo». I conti non tornano, dunque. Secondo il presidente del miracolo-Gallipoli, la società di calcio è ad un bivio: da una parte il grande calcio della serie cadetta; dall’altro «un terreno minato che ci farà ricadere nelle sabbie mobili dello sport improvvisato», scrive sul manifesto. «Come promesso, da soli abbiamo conquistato la B. Adesso anche altri devono darci una mano, ammettendo che avere un gioiello sportivo in Serie B non significa soltanto applaudire. Sbaglia chi confonde la mia richiesta di collaborazione con l’ennesimo “al lupo al lupo”: siamo giunti al momento della verità, un momento che viene scandito non dalla nostra volontà ma dalle scadenze improrogabili che ci impone la Lega Calcio».

IMPEGNI - Oggi è in programma l’incontro con Gino Dimitri. I due si guarderanno in faccia: è improbabile che a 24 ore dall’appello qualche imprenditore possa rispondere. Per cui di che cosa si parlerà? Sicuramente di allenatori, ma anche di problemi di organico e di Primavera. Per la panchina corrono in quattro: lunedì sera Barba ha convocato Franco Lerda, che ha lasciato Coverciano (dove frequenta il Master) per incontrare il presidente. Il tecnico (corteggiato anche da Crotone e Triestina) è in attesa di risposte. Da parte sua Dimitri ha preparato la sua lista: in cima c’è il ritorno di Beppe Giannini, poi seguono Zdenek Zeman e Roberto Rizzo, entrambi vogliosi di ritornare nel giro. Si parlerà pure di organico, anche se ovviamente tutto dipenderà dal tecnico che verrà. Qui si dovrà fare molto, visto che la rosa conta solo su quattro giocatori di proprietà (Di Gennaro, Ginestra, Mounard e Russo). Intanto i protagonisti della promozione si rivedranno in sede giovedì alle 19: la società salderà gli arretrati e probabilmente sonderà eventuali disponibilità a rimanere. In ultimo si dovrà affrontare il discorso Primavera, categoria obbligatoria per una società di B: anche lì la priorità è il tecnico. In pole un salentino d’adozione, Pedro Pablo Pasculli, che proprio in queste settimane sta completando il corso di Seconda a Coverciano.

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