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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:46

Cannavaro chiama Cassano «Non è vero che non lo vogliamo»

Il capitano dell'Italia di calcio nella desolazione di un calcio da ricostruire indica un giocatore: «Cassano? Siamo tutti legati ad Antonio, gli ho detto tante volte che ha pagato i suoi errori. Decide Lippi, ma a Genova ha trovato tranquillità e una fidanzata, spero faccia bene il prossimo anno, e allora potrà venire in nazionale: ha le qualità per stare qui»
Cannavaro chiama Cassano «Non è vero che non lo vogliamo»
ROMA – «Fenomeni, in giro per il calcio italiano, non ne vedo». È esplicito Fabio Cannavaro, sul volo di ritorno dal Sudafrica. Dopo il fallimento azzurro in Confederations Cup, il capitano dell’Italia è la voce della delusione azzurra, e non solo perchè il discorso dei vecchietti lo vede in prima fila tra i cosiddetti imputati.

Ma nella desolazione di un calcio da ricostruire, indica un giocatore: «Cassano? Non è vero che il gruppo non lo vuole. Siamo tutti legati ad Antonio, gli ho detto tante volte che ha pagato i suoi errori. Decide Lippi, ma a Genova ha trovato tranquillità e una fidanzata, spero faccia bene il prossimo anno, e allora potrà venire in nazionale: ha le qualità per stare qui».

Ma a parte il sampdoriano, c'è un calcio intero da rifondare, secondo Cannavaro. «Non ci sono più i Totti, i Baggio, i Del Piero. Bisogna ricostruire, e non solo la nazionale. Partiamo dalle infrastrutture, gli stadi, ma anche dai settori giovanili. Oggi un difensore – ha concluso l’azzurro - basta che sia alto bello biondo e faccia un dribbling, e si pensa possa giocare».

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