Cerca

Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:49

Basile, campione infinito  il cestista di Ruvo «re» di Spagna 

di FRANCO CASTELLANO 
Gianluca Basile, eroe di Ruvo, bandiera della pallacanestro pugliese, e non solo, vince ancora. Conquistato il titolo spagnolo con il Barcellona, dopo quello italiano con la Fortitudo Bologna. «Sono davvero felice, con una motivazione in più - racconta il campione -. Nel 1999 vinsi con la nazionale italiana il titolo Europeo, festeggiando la nascita di Alessia, la mia prima figlia. Il 18 giugno, giorno del decimo compleanno di Alessia ho vinto lo scudetto contro il Tau Vitoria
Basile, campione infinito  il cestista di Ruvo «re» di Spagna 
di FRANCO CASTELLANO 

Gianluca Basile, eroe di Ruvo, bandiera della pallacanestro pugliese, e non solo, vince ancora. Conquistato il titolo spagnolo con il Barcellona, dopo quello italiano con la Fortitudo Bologna. «Sono davvero felice, con una motivazione in più - racconta il campione -. Nel 1999 vinsi con la nazionale italiana il titolo Europeo, festeggiando la nascita di Alessia, la mia prima figlia. Il 18 giugno, giorno del decimo compleanno di Alessia ho vinto lo scudetto contro il Tau Vitoria. Una straordinaria coincidenza nel nome di Alessia, da sabato a Ruvo di Puglia con la madre Nunzia, in compagnia delle sorelline Manuela e Federica. Raggiungerò la famiglia quanto prima, per trascorrere lunghe ferie in Sardegna». 

Contro il Tau com’è andata? In gara1 a Vitoria abbiamo vinto con un mio canestro dalla lunga distanza, interrompendo l’imbattibilità interna del Tau. Poi abbiamo siglato il 3-1 con una prestazione stupenda della squadra. Una lunga storia quella contro il Vitoria , che ci aveva battuto nelle semifinali di supercoppa e Coppa del Re. Netta la nostra rivincita, con il successo nei quarti di Eurolega ed il prestigioso successo di giovedì scorso. 

Per voi, decisivo il cambio d’allenatore? Siamo passati da Dusko Ivanovic a Xavi Pasqual, con il primo tornato ad allenare proprio il Tau. Due tecnici che vedono il basket in maniera diversa. Pasqual ti fa giocare più liberamente, senza pressioni, lavorando, in particolare, sul fattore mentale e psicologico. Partendo da queste basi abbiamo costruito i successi di un anno per me super, che in verità non mi aspettavo. Una ragione in più per essere soddisfatto. 

Ancora Barcellona? Potrei uscire dal contratto con la società catalana, magari valutando eventuali offerte. Sono però intimamente convinto di rimanere a Barcellona. 

E la nazionale? Ho un rapporto di amicizia col ct Carlo Recalcati. Lui ha capito che le mie esigenze sono altre. Infatti dopo un’an - nata agonistica di enorme lavoro ho bisogno di riposare. Quindi niente impegni immediati con la nazionale. Del resto l’anno scorso ho riposato per ben due mesi, ottenendo nei fatti una risposta positiva a livello di prestazioni personali. Credo che dovrò ripetere l’esperienza, anche per via della mia età. 

Eppure in nazionale, 209 presenze con 1602 punti segnati, di soddisfazioni ne ha avute. Il periodo di militanza azzurra è stato fantastico: dal bronzo agli Europei di Stoccolma 2003 alle Olimpiadi di Atene 2004, dove avemmo l’onore di ricevere la medaglia d’argento, senza dimenticare il trionfo continentale di Parigi, battendo la Spagna in finale. Un ciclo fantastico. 

È un periodo irripetibile? Gli azzurri ora sono dipendenti del duo Bargnani-Belinelli, in attesa del rientro di Gallinari. Di fatto la nazionale deve cambiare volto, dando fiducia e responsabilità ai giovani. Loro dovranno impossessarsi della nazionale. E’ giusto che ciò avvenga, senza tentennamenti, per ritornare ai vecchi fasti. Per quanto mi riguarda non ho mai chiuso la porta alla nazionale, ma meglio favorire la completa maturazione dei futuri campioni. 

Ettore Messina a Madrid. Che ne pensa? Se lo merita, è uno dei migliori allenatori in circolazione. Nella scorsa stagione doveva venire a Barcellona, quindi il destino spagnolo era già scritto nella sua agenda. Gianluca Basile da Ruvo di Puglia: campione della pallacanestro pugliese, della nazionale, del club catalano. Una bandiera tricolore sventolata nel «palazzo» del Barcellona, famosa e pluridecorata polisportiva catalana. Quanti allori! Dal calcio al basket.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione