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Bari col colpo in canna  Barreto è la priorità

di ANTONELLO RAIMONDO
L’Udinese mischia le carte, ma Perinetti guarda anche altrove. Il brasiliano e Obodo sembravano a un passo, poi l’improvvisa frenata. Langella piace a Conte, ma c’è il nodo S. Masiello. Un difensore centrale, un regista, due esterni d’attacco e una punta le vere priorità di mercato
Bari col colpo in canna  Barreto è la priorità
di ANTONELLO RAIMONDO 

BARI - Un week-end di riposo e, soprattutto, di riflessioni in casa Bari. Alle spalle una settimana difficile, un passo avanti e uno indietro. Cercando i primi veri colpi da serie A visto che finora ci si è garantiti solo due conferme (Andrea Masiello e Ranocchia) e due ingaggi di calciatori provenienti dalla serie B (Alvarez ha giocato nel Pisa, Carobbio nell’Albinoleffe). Giorgio Perinetti assomiglia a una trottola. Fa su e giù per l’Italia alla ricerca del contatto giusto. Provando a mediare tra le richieste di Conte e il budget predisposto dalla famiglia Matarrese. Impresa, tra l’altro, abbastanza complessa. Visto che è facile immaginare come il tecnico cerchi pedine di qualità e la società non sembra certo predisposta a spese folli. 

L’Udinese, il primo, vero interlocutore con cui Perinetti s’è seduto al tavolo. La questione Barreto, in primis. Ma tant’altro. Obodo, per esempio. Pare che Conte abbia voglia di vincerla questa scommessa con il centrocampista nigeriano che, nelle ultime due stagioni, è stato più in infermeria che in campo. L’affare sembrava praticamente concluso, anche per ammissione dello stesso direttore sportivo biancorosso. Poi l’inatteso stop alle trattativa. Ma cosa è successo? Pare che l’Udinese abbia cambiato le carte in tavola proponendo al Bari una sorta di pacchetto: Salvatore Masiello e Langella oltre al tandem Obodo-Barreto. Tutti o nessuno. A questo punto, anche la posizione di Perinetti si è irrigidita. Passi per Langella, un esterno che potrebbe esaltarsi nel 4-2-4 di Conte. Ma Masiello proprio non interessa. L’affare, però, non può dirsi definitivamente chiuso. Il Bari, che su Obodo deve vincere la concorrenza del Parma, non ci sta a perdere Barreto e fa affidamento sulla volontà del giocatore al quale Matarrese avrebbe promesso un ingaggio che nessun altro club potrebbe garantirgli. Insomma, Perinetti spera che sia proprio Barreto a smuovere le acque dichiarando senza mezzi termini di volere Bari. L’ipotesi Al Saad, squadra del Qatar, sembra non rappresentare un rischio concreto. Sembra, appunto. 

Il Bari, evidentemente, guarda oltre l’Udinese. Intenzionato com’è a dare una bella ristrutturata alla rosa. Una quindicina i calciatori che non rientrerebbero più nel progetto tecnico. Facile immaginare che le operazioni in entrata debbano essere più di dieci. Possibilmente tutta gente di qualità. Non vorremmo essere nei panni di Perinetti che, forse, farà più fatica a vendere. E, quindi, a fare cassa. Perché non tutti i biancorossi hanno mercato e perché qualcuno di loro si porta appresso ingaggi pesantucci. Senza contare che c’è anche chi, come De Vezze, ha dichiarato senza mezzi termini che «io da Bari non mi muovo». Ma quali sono le priorità in casa biancorossa? Non crediamo di essere lontani dal vero affermando che Conte ha assolutamente bisogno di un difensore centrale, due esterni d’attacco, un centrocampista che sappia proporre gioco e una punta dal gol facile. Cinque pedine che non potranno essere scommesse ma dovranno rappresentare i punti fermi del nuovo progetto. Acquisti da non fallire, a costo di impiegare qualche giorno in più per sigillare le operazioni. D’altronde lo stesso Conte sembra rassegnato a partire per Ridanna con una rosa incompleta. La serie A è tutta un’altra cosa, a cominciare dalle difficoltà di mercato. Quello che conta, in fondo, è presentarsi ai nastri di partenza, il 23 agosto, con le credenziali giuste per continuare il discorso cominciato un anno fa. Bel gioco e risultati. Non è facile ma si può.

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