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Il Lecce e Diamoutene  a un passo dall’addio

di MASSIMO BARBANO 
Il Lecce sarebbe disponibile a cedere Diamoutene solo se il Bari mettesse sul piatto l’ester - no di centrocampo Rivas. Possibile anche uno scambio di comproprietà, ma tutto è in embrione. Ieri, intanto a Milano, incontro fra il direttore sportivo del Lecce Guido Angelozzi e l’amministratore delegato del Piacenza Maurizio Riccardi per la comproprietà di Cacia che deve essere definita entro il 26 giugno
Il Lecce e Diamoutene  a un passo dall’addio
di MASSIMO BARBANO 

LECCE - Sarà sicuramente un addio quello fra il Lecce e Souleymane Diamoutene, ma per il momento la società di via dei Templari se lo tiene stretto e non intende svenderlo. C’è infatti ancora un milione e mezzo di differenza fra l’offerta del Sochaux che messo sul piatto due milioni di euro per avere il difensore e la richiesta del Lecce che lo valuta tre milioni e mezzo. Uno stop nella trattativa, quindi, che potrebbe continuare solo su altre basi. C’è infatti da considerare la forte concorrenza della Dinamo Kiev che potrebbe fare un’offerta magg iore. Sul nazionale del Mali c’erano state anche le attenzioni di u n’altra società francese, il Metz ed aveva chiesto informazioni anche il Bari, ma il contatto si è fermato a livello di sondaggio, anche perchè il Lecce sarebbe disponibile a cedere Diamoutene solo se il Bari mettesse sul piatto l’esterno di centrocampo Rivas. Possibile anche uno scambio di comproprietà, ma tutto è in embrione. 

Ieri, intanto a Milano, incontro fra il direttore sportivo del Lecce Guido Angelozzi e l’amministratore delegato del Piacenza Maurizio Riccardi per la comproprietà di Cacia che deve essere definita entro il 26 giugno prossimo. Si è trattato di un incontro interlocutorio che sarà seguito da altri. Ma la sensazione è che la trattativa sarà in salita e difficilmente si potrà arrivare ad un accordo senza passare dalle buste. L’affare Cacia è anche complicato dalla concomitanza della comproprietà di Tulli per la quale il Piacenza versò lo scorso anno 850mila euro, una cifra che non ha avuto adeguata compensazione dalle prestazioni atletiche del calciatore che ha giocato pochiss imo. C’è inoltre da considerare che, anche in caso il Lecce riuscisse a riscattare Cacia, questi potrebbe non rimanere in Salento. Specie se si concretizzassero degli interessamenti di squadre di serie A che sono trapelate nei giorni scorsi. Si è parlato del Cagliari che è interessato all’attaccante a metà fra Lecce e Piacenza. 

Per quanto riguarda le cessioni non si è ancora perfezionata quella di Zanchetta alla Cremonese. L’accordo fra le società c’è. Il Lecce ha acconsentito per il trasferimento del giocatore a costo zero (risparmierà un ingaggio di circa 500mila euro lordi l’anno), ma non c’è ancora l’accordo fra il giocatore e il suo nuovo club. Le distanze stanno non tanto nell’entità quanto nella durata del contratto. Il procuratore di Zanchetta punta ad un triennale, mentre la Cremonese non vorrebbe andare oltre l’annualità. Difficile che su queste basi si possa concludere, visto che a Lecce Zanchetta aveva ancora un altro anno di contratto. In stand-by il pezzo forte del mercato giallorosso. Per Andrea Esposito, valutato dalla società del Lecce sette milioni di euro, si attendono risposte dalla Roma e dalla Fiorentina, ma nel frattempo è spuntato anche il Genoa. Mentre ancora la Roma si è fatta viva per il portiere Benussi che è nel mirino del Bologna.

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