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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:24

Bari, è fumata grigia  frenata dell’Udinese

di FABRIZIO NITTI
I friulani: Barreto, Obodo e Langella assieme o non cediamo nessuno. Giochi di mercato? Scogli di altra natura da superare? In fin dei conti per Barreto e Obodo, già nel mirino da tempo, l’accordo sembrava ormai concluso e questa improvvisa sortita dei friulani lascia intendere che sotto possa esserci dell’altro. Il Bari ha preso atto e allo stesso tempo preso tempo
Bari, è fumata grigia  frenata dell’Udinese
di FABRIZIO NITTI

BARI. Frenata sull’asse Bari- Udinese. Un’altra giornata trascorsa in attesa di un annuncio che non è mai arrivato, come invece sembrava nelle previsioni. Doveva essere il giorno di Barreto e Obodo in maglia biancorossa, fra i quali ballava anche Langella, proposto dall’Udinese. Così non è stato. L’attaccante brasiliano, il centrocampista nigeriano e l’esterno offensivo campano restano ancora in mano all’Udinese. Perinetti e Matarrese, ieri a Milano per la riunione di Lega, hanno ovviamente avuto modo di incontrare i dirigenti friulani, entrando nel merito della questione. In ballo, soprattutto, il «ritorno» di Barreto e il prestito di Obodo. Ma evidentemente l’accordo non è stato raggiunto. Qualcosa non è andata come era nelle previsioni e la strada sembra ora in salita. Cosa è accaduto? Pare che il club friulano abbia posto al Bari una sorta di ultimatum: tutti e tre i giocatori in maglia biancorossa o l’affare salta. 

Giochi di mercato? Scogli di altra natura da superare? In fin dei conti per Barreto e Obodo, già nel mirino da tempo, l’accordo sembrava ormai concluso e questa improvvisa sortita dei friulani lascia intendere che sotto possa esserci dell’altro. Il Bari ha preso atto e allo stesso tempo preso tempo. Fumata grigia, insomma. Così come per Buscè non sono stati compiuti significativi passi avanti. Diciamo che è stata un’altra giornata intelocutoria, proseguita anche in serata con un lungo faccia a faccia operativo fra Matarrese e Perinetti, rientrati a Bari intorno alle 19 circa. Top secret il contenuto dell’incontro fra il presidente ed il direttore sportivo, proseguito poi anche a cena, facile supporre che si sia discusso di strategie di mercato e di budget, di eventuali alternative. Considerato il week-end alle porte, inutile attendersi movimenti in questi giorni, la sensazione è che si dovrà attendere la prossima settimana per avere le idee più chiare su questa vicenda. 

Il Lecce, intanto, ha sferrato un deciso attacco all’esterno destro Emanuel Benito Rivas, protagonista di un gran girone di ritorno. Il Bari sarebbe anche disposto a privarsi dell’argentino e nell’af fare dovrebbe rientrare il difensore salentino Diamoutene, rientrato dal prestito alla Roma. In ballo ci sarebbe uno scambio di comproprietà. Se il Bari dovesse invece puntare all’acquisizione del difensore maliano, inseguito da società francesi e ucraine, Rivas sarebbe utilizzato da parziale contropartita. La candidatura Diamoutene si accompagna a quella di Capelli dell’Atalanta, mentre vanno registrate per dovere di cronaca le voci piombate da Napoli su un presunto interessamento del club biancorosso per Aronica e Rinaudo, entrambi difensori (centrale e all’occorrenza esterno il primo, centrale puro l’altro) con una buona esperienza in serie A. 

Altro sussurro di radiomercato: ci sarebbe il difensore del Frosinone Angelo Antonazzo nel mirino del Bari. Bussa alla porta del Bari anche il Vicenza di Rolando Maran, l’ex tecnico del Bari che ha appena lasciato la Triestina per passare al club veneto. All’allenatore di Rovereto piacerebbe avere a disposizione tre giocatori del Bari. si tratta di Daniele De Vezze, Ciccio Caputo e Giuseppe Statella, che si è messo in evidenza con il Benevento in Prima Divisione (alla squadra campana domani contro il Crotone nel ritorno della finale playoff sarà sufficiente un pari per sbarcare in serie B). L’affare fra le società si potrebbe anche chiudere: il centrocampista romano non rientra più nei piani tecnici di Conte, l’attaccante di Altamura è in lista di partenza al fine di accumulare esperienza, così come il baby calabrese cresciuto nel settore giovanile biancorosso. Il problema potrebbe sorgere per De Vezze, che non gradirebbe giocare di nuovo in B.

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