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Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:53

L'Egitto vince Italia quasi fuori

Clamorosa sconfitta degli azzurri in Sudafrica alla Confederations Cup. Se gli egiziani battono gli Usa dobbiamo vincere col Brasile con 2 gol di scarto, se pareggiano o perdono possiamo «imitarli». Gli azzurri di Lippi hanno tentano invano la riscossa nella ripresa
• Marcello non si pente
L'Egitto vince Italia quasi fuori
Italia-Egitto 0-1  (0-1) in una partita della seconda giornata di Confederations  Cup, girone B. 

ITALIA (4-3-3): Buffon 6, Zambrotta 6, Cannavaro 6, Chiellini  5, Grosso 5.5, Gattuso 6 (13' st Montolivo 5.5), De Rossi 5.5,  Pirlo 6, Iaquinta 6, Rossi 6 (13' st Toni 5), Quagliarella 5.5  (19' st Pepe 6) (14 Amelia, 2 Santon, 22 Dossena, 6  Legrottaglie, 13 Gamberini, 18 Palombo, 16 Camoranesi, 11  Gilardino, 12 De Sanctis). All.:Lippi 5.5. 

EGITTO (5-3-2): El Hadary 7.5, Fathi 6.5 (32' Ahmed Hassan  sv), A. Said 6, H. Said 6, Gomaa 6, Moawad 6 (23' st Farag sv),  Abd Rabbou 6.5, Shawky 6.5, Homos 7 , Aboutrika 6.5, Zidan 6.5  (12' st Eid 6) (23 Sobhi, 2 Fathalla, 5 Khairy, 18 Abdelgani, 13  Tawfik, 19 Abougrisha, 21 Raouf, 16 Wahid). All.: Sheahta 7 

Arbitro: Hansson (Sve) 6.5. 
Rete: nel pt 40' Homos. 
Angoli: 7 a 2 per l’Italia. 
Recupero: 1' e 5'. 
Note: spettatori 42.000. 
Ammoniti Eid e Gomaa per gioco  falloso, El Hadary per proteste. 

*** IL GOL:
40' pt: dall’angolo Aboutrika batte teso a centro area, la  palla supera De Rossi e Homos di testa in solitario piazza sul  secondo palo. 

Cannavaro in Egitto Italia

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) - L'Italia ha perso con l'Egitto! Un risultato storico (i faraoni non ci avevano mai battuti), ma anche una pagina nera per il nostro calcio. La più nera per Lippi. Gli azzurri non sono stati fortunati nel finale (parate incredibili di El Hadary, incrocio dei pali colpito da Iaquinta), ma non è stata una gran figura, quella degli azzurri. E ora domenica dovremo «elemosinare» la qualificazione contro il Brasile. 
La sconfitta contro i «faraoni» egiziani, che sono apparsi tutt'altro che mummie ed hanno cercato in tutti i modi di dar fastidio agli azzurri, riuscendovi, è stata la conferma dei problemi della nostra Nazionale, labile in difesa e poco organizzata a centrocampo. In 180' l’Italia ha giocato bene solo il secondo tempo contro gli Usa. Stavolta Rossi non ha colpito e Iaquinta non è stato fortunato e pochi si son salvati. Le scelte di Lippi faranno discutere perché qua e là sono affiorati errori e difficoltà. L’atteso ritorno di Cannavaro non ha dato più equilibrio alla difesa, anzi il capitano si è attribuito le colpe sul gol. 

Per il Mondiale servono altre strade: altro che vecchietti! E tuttavia la porta per la semifinale di Confederations è ancora aperta, forse con minor fiducia nel cuore: i campioni del mondo non possono mollare. Lippi, dopo alcuni diversivi, aveva deciso di presentare delle novità, oltre a quelle di Cannavaro: in attacco, rispetto alla gara d’esordio, aveva inserito Rossi (in posizione centrale) con Iaquinta e Quagliarella dall’inizio. Nella ripresa ha chiamato Pepe e Toni, vanamente. Sahata aveva sostituito a centrocampo il veterano Hassan con Homos. Mossa azzeccata perché è stato proprio il nuovo arrivato a segnare al 41' il gol del vantaggio dei campioni d’Africa su calcio d’angolo per una deviazione di Buffon su una bella sciabolata di Rabbou. 

Nella circostanza la nostra difesa è sembrata in difficoltà: Homos è stato lasciato libero di colpire di testa da De Rossi e Cannavaro. In realtà l’Egitto aveva cercato di insidiare la porta italiana con le azioni, che sono nate spesso dalle proiezioni di Fatih sulla destra. Ma i «faraoni» avevano tirato poco. Aboutrika ha commesso parecchi errori, mentre Zidan non ha mai tirato, pur dandosi da fare (stava male ed è poi uscito). Magli uomini di Sahata hanno badato a non far giocare gli azzurri, che nel primo tempo hanno ragionato poco: Pirlo ha fatto il minimo sindacale, Quagliarella si è sacrificato anche all’indietro, Iaquinta non ha potuto sfuggire spesso alla marcatura di Gomaa, crescendo nel finale. Il solo Rossi è andato al tiro, ma da lontano, al 12' (alto) da una decina di metri sulla sinistra e al 25' da destra (25 metri) con un gran sinistro deviato con la punta delle dita da El Hadary. 
involontario striptease di Gattuso durante Egitto-Italia
Anche Iaquinta ha messo in difficoltà il portiere egizio, ma con un tiro centrale. Nemmeno l’inizio della ripresa è sembrato esaltante, fino al 9', quando Quagliarella ha dato una palla d’oro a Iaquinta, solo in area: controllo difficoltoso davanti al portiere egiziano. Un errore di Chiellini ha lanciato verso la porta Eid al 15', ma poi l’attaccante si è fatto raggiungere. Toni e Iaquinta al 23' non hanno agganciato un traversone da destra di Pepe. Poi Iaquinta al 25' ha tirato sul portiere su un bell'assist di Pepe. Un’altra occasione d’oro per Montolivo (su cross dal fondo di Iaquinta) è stata sparata su El Hadary al 30'. Che occasione! Insomma: il finale è (quasi) tutto per gli azzurri che hanno concesso spazi (Aboutrika tiro alto). Incredibile la parata (seduto a terra) di El Hadary su un tocco da sinistra di Iaquinta su un traversone di Pirlo. 

Insomma, un finale sfortunato degli azzurri, se vogliamo, perché al 41' Iaquinta da destra ha colpito l’incrocio dei pali. La verità è che l’Egitto ha giocato abbastanza bene sia col Brasile che con l’Italia, è stato fortunato, ma la squadra di Lippi non è riuscita a segnare e potrebbe fare le valigie. Ora il traguardo delle semifinali è diventato difficile. In febbraio il Brasile ci aveva fatti neri a Londra, ma tanta acqua è passata sotto i ponti e la squadra di Lippi, anche se non incanta, potrebbe cercare il miracolo, puntandosull’orgoglio. Ma tutto dipende dall’Egitto: se i campioni di Africa vincessero con gli Usa, noi dovremmo battere il Brasile con 2 gol di vantaggio, se invece pareggiassero o perdessero potremmo pareggiare o perdere, ma, nel caso più infausto, con uno scarto migliore di quello degli egiziani.

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