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Il Gallipoli attende  le mosse di Barba

Si fa sempre più nebulosa e ingarbugliata la telenovela sulla direzione tecnica del Gallipoli. Il presidente Vincenzo Barba ha i suoi tempi, dettati soprattutto dall’agenda politica: prima di martedì, il giorno dopo i ballottaggi, non si saprà nulla. Ma i tempi potrebbero addirittura allungarsi fino a ridosso della data di iscrizione al campionato di serie B (termine ultimo il 29 giugno)
Il Gallipoli attende  le mosse di Barba
GALLIPOLI - Si fa sempre più nebulosa e ingarbugliata la telenovela sulla direzione tecnica del Gallipoli. Il presidente Vincenzo Barba ha i suoi tempi, dettati soprattutto dall’agenda politica: prima di martedì, il giorno dopo i ballottaggi, non si saprà nulla. Ma i tempi potrebbero addirittura allungarsi fino a ridosso della data di iscrizione al campionato di serie B (termine ultimo il 29 giugno). 
Nel frattempo è una ridda di voci, presunti incontri, ipotesi suggestive. Una volta risolta la grana-stadio (al 90% il Gallipoli giocherà a Lecce), si dovrà srotolare la matassa del direttore sportivo. Subito dopo, quella del tecnico. Rumors raccontano di un incontro gallipolino tra Gianluca Petrachi (corteggiato anche dalla Salernitana) e Barba, avvenuto martedì. Non è un mistero la volontà dell’ex diesse del Pisa di lavorare nel proprio territorio. Il pour parler è bastato per rilanciare la suggestiva ipotesi Gian Piero Ventura sulla panchina jonica, che proprio con il dirigente leccese ha lavorato in Toscana. 

Ci sono due pregiudiziali, però, da superare: l’ingaggio dell’allenatore genovese e la volontà del club jonico di legarsi al massimo per un anno. Due ostacoli che appaiono quasi insormontabili. Il candidato numero uno alla poltrona di direttore sportivo resta comunque Gino Dimitri, artefice della storica promozione in B. Lo stesso Barba, commentando la voce di un contatto con Zeman e la notizia dell’incontro tra Dimitri e il boemo, ha detto ieri: «So che il mio direttore sportivo, col quale spero di continuare a collaborare anche per il prossimo anno, si incontrerà stasera (ieri, ndr) con l’allenatore». 
Dimitri avrebbe in mente un identikit diverso del prossimo allenatore del Gallipoli: un tecnico giovane, carismatico e possibilmente del territorio. In fin dei conti questa è l’era di Guardiola, Ferrara, Leonardo, Conte. Andato via Giuseppe Giannini, il cui profilo corrisponde per due terzi all’identikit ma non disposto ad adeguarsi ai tempi del presidente Barba, rimangono in piedi diverse strade. Con Moriero al Frosinone, restano due allenatori salentini di Prima Categoria papabili: Roberto Rizzo e Roberto Miggiano (che supererà il Master di Coverciano all’inizio di luglio), anche se tra i due è in vantaggio il primo. Ai nomi di Piero Braglia e Franco Lerda, ieri si è affiancato anche quello di Raffaele Novelli del Foggia (e compagno di corso di Miggiano e Lerda). Zdenek Zeman è solo un’ipotesi fantasiosa. La notizia di un incontro con Dimitri - in realtà una cena tra amici alla quale hanno partecipato il figlio Karel ed i dirigenti del Maglie (dove allenerà Karel il prossimo anno) - ha mandato in fibrillazione l’intero ambiente gallipolino. Interpellato sull'argomento, il presidente Vincenzo Barba, ieri impegnato in un appuntamento elettorale in vista dei ballottaggi, ha nicchiato: «Zeman è un grande professionista, ma al momento abbiamo altro a cui pensare. Dobbiamo trovare soluzione all’iscrizione al campionato di serie B».

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