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Lecce, valzer di punte  Soncin o Mastronunzio?

di MASSIMO BARBANO 
L’attacco da rifondare scaturirà da un mix di esperienza e gioventù. Al Lecce vengono accostati una serie di nomi di giovani e meno giovani che potrebbero nel prossimo campionato vestire la maglia giallorossa. Fra gli elementi di esperienza circola il nome di Andrea Soncin, 31 anni, dell’Ascoli, un giocatore che già la scorsa estate era stato nel mirino del club salentino. Un’altra pista porta ad Ancona e riguarda l’attaccante Salvatore Mastronunzio
Lecce, valzer di punte  Soncin o Mastronunzio?
di MASSIMO BARBANO 

LECCE - L’attacco da rifondare scaturirà da un mix di esperienza e gioventù. Al Lecce vengono accostati una serie di nomi di giovani e meno giovani che potrebbero nel prossimo campionato vestire la maglia giallorossa. Fra gli elementi di esperienza circola il nome di Andrea Soncin, 31 anni, dell’Ascoli, un giocatore che già la scorsa estate era stato nel mirino del club salentino. Un’altra pista porta ad Ancona e riguarda l’attaccante Salvatore Mastronunzio, 30 anni, una punta con il fiuto del gol che è stata determinante quest’anno per la salvezza della squadra marchigiana segnando anche il gol decisivo nella sfida finale dei playout con il Rimini. Per quanto riguarda invece la componente giovane che dovrà costituire la squadra e quindi anche il reparto offensivo che, se dovessero partire anche Cacia e Castillo, sarebbe completamente sguarnito, gli acquisti sono legati soprattutto alla destinazione che avrà il difensore Andrea Esposito. Se infatti quest’ultimo approderà alla Roma, nell’affare (il leccese viene valutato circa sette milioni di euro), entrerebbe il giovane e promettente attaccante della primavera romanista Marco D’Alessandro, un diciottenne che ricorda molto da vicino Montella. Se invece Esposito dovesse prendere la strada di Firenze, a Lecce potrebbe arrivare l’attaccante viola Samuel Di Carmine, 21 anni, l’anno scorso in prestito alla squadra londinese dei Queen Park Rangers allenata da De Canio nella passata stagione. Di Carmine ha giocato anche in prima squadra con la Fiorentina e vanta anche un gol in una fugace apparizione in Coppa Uefa con la squadra viola. Nei piani del Lecce, legati al 4-4-2 che sarà il modulo scelto da De Canio, ci sono anche due esterni di ruolo. Un discorso che è anche legato al futuro di Munari e Caserta. Per il primo sembra molto probabile il rinnovo della compartecipazione con il Palermo e quindi dovrebbe restare al Lecce. Per Caserta le percentuali sono 50 e 50. Fra i papabili c’è Francesco Scarpa, 30 anni, esterno offensivo della Salernitana, che lo ha in comproprietà con la Paganese. In seconda battuta il giovane della Roma Alessandro Crescenzi, classe 1991. Fra oggi e domani, intanto, il direttore sportivo del Lecce Guido Angelozzi avrà un contatto con l’amministratore delegato del Piacenza Maurizio Riccardi per tentare un accordo preventivo riguardo la comproprietà di Cacia, che appare però, abbastanza problematica senza il ricorso alle buste. Un altro calciatore seguito è il difensore dell’Ancona Simone Rizzato, classe 1981. Per quanto riguarda le cessioni è ormai scontato che Diamoutene, rientrato dal prestito dalla Roma, cambierà aria. Le francesi Sochaux e Metz e l’ucraina Dinamo Kiev sulle sue tracce. Ma il Lecce non intende cederlo per meno di tre milioni e mezzo di euro. Intanto Zanchetta è a un passo dalla Cremonese.

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