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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 23:37

Bari chiude il cerchio tra Barreto-Obodo

di ANTONELLO RAIMONDO 
Ieri l’ultimo faccia a faccia con Matarrese, da oggi il dirigente sarà a Milano. Non è arrivato l’ok della società per chiudere tutte le altre operazioni. Perinetti annuncia: «Con l’Udinese in piedi altre trattative»
Bari chiude il cerchio tra Barreto-Obodo
di ANTONELLO RAIMONDO 

BARI - Un colloquio lungo e franco. Due tappe lunedì, poi ancora uno di fronte all’altro ieri mattina. Vincenzo Matarrese e Giorgio Perinetti avevano in agenda questo incontro da un bel pezzo. Il mercato, si sa, incombe e anche in casa Bari c’è bisogno di fare chiarezza sulle strategie. Il direttore sportivo è al lavoro da un bel pezzo. Ha seminato tantissimo. Ora si tratterebbe di raccogliere (all’attivo, finora, ci sono Carobbio e Alvarez oltre alle conferme di Andrea Masiello e Ranocchia) chiudendo le trattative avviate sia con i club che direttamente con i calciatori. Perinetti ha presentato a Matarrese un prospetto molto ben articolato. Una sorta di lista della «spesa» con relativi costi delle operazioni. Sperando, evidentemente, nell’approvazione del presidente. La sensazione è che Matarrese e Perinetti si rivedranno a breve. C’è la necessità di «lavorare » ancora sul presidente che, pare, ieri avrebbe autorizzato solo alcune operazioni. «In questo momento i calciatori più vicini al Bari sono Barreto e Obodo - dice l’esperto direttore sportivo - per i quali c’è un piedi una trattativa avviatissima con l’Udinese. Il club friulano potrebbe favorire altre operazioni. Vedremo se ci proporranno altri calciatori che possano fare al nostro caso». I nomi che circolano sono quelli del difensore di scuola Roma, Ferronetti, e dell’attaccante Floro Flores, che ha già lavorato alle dipendenze di Conte ai tempi dell’Arezzo. E tutti gli altri nomi che Perinetti aveva sciorinato in questi giorni? 

«L’ho detto e lo ripeto, guai a farsi prendere dalla fretta - fa sapere l’uomo mercato del Bari - aspettiamo sperando che si possano creare le basi per chiudere l’affare. Altrimenti cambieremo strategie e obiettivi. Prendete il caso di Meggiorini. L’Atalanta, quindici giorni fa, aveva l’attaccante in pugno. Poi c’erano stati problemi e noi ci siamo inseriti. Ora il club bergamasco è di nuovo in primissima fila. Staremo a vedere. Noi siamo vigili. Su Meggiorini e su altri nomi». Di nomi, in queste ore, se ne sono fatti tanti. L’ultimo si chiama Langella, esterno d’attacco di proprietà dell’Udinese. «Nomi non ne faccio, l’anno scorso siamo stati danneggiati da un mercato giocato a carte scoperte», dice Perinetti che, pare, avrebbe sondato la disponibilità del club friulano anche per il centrocampista Pinzi. E Cribari, Buscè, Brienza, Diamoutene? «Un affare è fatto quando si appongono le firme sul contratto. Magari noi siamo sicuri di avercela fatta, poi arriva un club russo e ce li porta via. Bisogna saper pazientare, attendere l’attimo giusto per colpire», aggiunge il diesse biancorosso che da oggi sarà a Milano e che, da un momento all’altro, potrebbe annunciare gli accordi con Obodo e Barreto. 

«Gli stranieri? Qualcuno arriverà ma non di prima fascia visto che Conte vuole soprattutto gente rodata», taglia corto il direttore. Ieri, intanto, il Bari ha concluso alcune operazioni minori. Il difensore croato Maric è stato riscattato dal club belga Eupen. I giovani Rana e Loseto, invece, sono stati ceduti in prestito alla Paganese, club che parteciperà al prossimo campionato di Lega 1. L’attaccante non ha segnato moltissimo (4 gol) ma ha dato un contributo importante nell’otti - ma stagione del Noicattaro di Lello Sciannimanico. Loseto, invece, ha messo insieme un minutaggio inferiore ma ha confermato di essere ragazzo affidabile. Una punta in entrata, infine. Alessandro Marotta arriva dall’Arrone (serie D) ed è stato già girato in prestito al Gubbio (Lega 2).

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