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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:21

Lecce senza certezze  squadra da rifondare

di MASSIMO BARBANO 
In arrivo una vera e propria rivoluzione tecnica. L’attacco è il settore che sarà soggetto a maggiori modifiche. Servirà una rifondazione, ma non prima della definizione delle comproprietà
• Lecce: estate amara ma pur sempre in Egitto
Lecce senza certezze  squadra da rifondare
di MASSIMO BARBANO 

LECCE - I punti fermi sono contati sulle punta delle dita. Sono il portiere Rosati, i difensori Polenghi, Giuliatto, Schiavi e Fabiano, i centrocampisti Vives e Giacomazzi. Sono questi sei che al 99 per cento resteranno a Lecce e costituiranno l’ossatura originaria della squadra. Il resto dell’attuale rosa è tutto in bilico. Perchè l’altro portiere Benussi dovrebbe andare via (si parla del Bologna). Per quanto riguarda il resto del reparto difensivo (dove è andato via Stendardo per fine prestito), Esposito, il pezzo pregiato della squadra difficilmente sarà trattenuto (lo cercano Roma e Fiorentina); Diamoutene dovrebbe andare in Francia. Passando al centrocampo, il destino di Munari è legato alla risoluzione della comproprietà con il Palermo. Visto che il giocatore è fermo dopo un intervento al ginocchio, l’ipotesi più probabile è quella di un rinnovo della compartecipazione che lo lascerebbe a Lecce. L’attacco, invece, potrebbe essere completamente da rifare, visto che al momento, la maggiore certezza è quella di Cacia il cui destino è anch ’esso in bilico per la risoluzione della comproprietà con il Piacenza. Gli altri, intanto, sono già andati via o lo stanno per fare. Tiribocchi è stato ceduto, Konan ha preso tempo per decidere sulla proposta di rinnovo che gli è stata offerta dalla società, ma questo fa pensare che non abbia intenzione di restare, altrimenti avrebbe subito accettato; per Papadopoulos il contratto è scaduto e andrà via; ma anche chi è sotto contratto come Castillo potrebbe fare le valigie. L’argentino è stato poco utilizzato da De Canio nell’ultima fase del campionato. Questo potrebbe fargli pensare di non avere molte prospettive per giocare e quindi essere indotto a cambiare maglia. Il Chievo sembra essere interessato. L’attacco, quindi, è il settore che sarà soggetto a maggiori modifiche. Servirà una rifondazione, ma non prima della definizione delle comproprietà. Tutto, infatti, ruota intorno a Cacia. Se l’attaccante che a metà con il Piacenza, dovesse essere riscattato dal Lecce a fine mese, oppure se la compartecipazione dovesse essere rinnovata, si punterà decisamente sui suoi gol. In bilico, con possibilità di ritorno, ci sono anche due altri attaccanti. Si tratta di Alessandro Tulli, sempre a metà con il Piacenza e di Italo Mattioli, il 23enne attaccante del Foggia che con il Lecce Primavera ha conquistato due scudetti. Dovendo puntare su una squadra di giovani, non è impensabile un ritorno di quest’ul - timo. Così pure quello di Vittorio Triarico, mezza punta che tornerà dal Crotone per fine prestito. Per fine prestito torneranno a Lecce anche Agnelli (Sorrento), Caccavallo e Mandorino (Celano), Conte (Venezia), Diarra e Feltscher (Bellinzona), Gabrieli (Poggibonsi), Giorgetti e Tundo (Mezzocorona), Legittimo (Paganese), Vascak (Teplice).

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