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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:36

Lecce pensa a vendere Zanchetta in partenza

Il primo capitolo della rifondazione nella B di calcio riguarda le cessioni. Ed è un capitolo finanziario consistente perché, oltre ai corrispettivi che verranno da queste, c’è da considerare la riduzione del monte ingaggi che dovrebbe scendere di almeno due milioni di euro. Con le valigie in mano Ariatti, Zanchetta ed Edinho. De Canio pensa a rafforzare l’attacco: spunta Reginaldo
Lecce pensa a vendere Zanchetta in partenza

di Massimo Barbano

LECCE - Il primo capitolo della rifondazione riguarda le cessioni. Ed è un capitolo finanziario consistente perchè, oltre ai corrispettivi che verranno da queste, c’è da considerare la riduzione del monte ingaggi che, occhio e croce, scaricandosi dei contratti più onerosi, dovrebbe scendere di almeno due milioni di euro. Così, dopo la partenza di Tiribocchi, sono ormai con le valigie in mano Ariatti, Zanchetta ed Edinho, i primi due con probabile destinazione Bologna, il terzo Fiorentina o Napoli.

Stesso discorso vale per Esposito, ma questo è il pezzo pregiato del Lecce per il quale si sta tentando una cessione dell’intero cartellino per 7 milioni o, in subordine, una comproprietà che porterebbe nell’immediato nelle casse del Lecce tre milioni e mezzo di euro. Una cifra consistente.

E il mercato, strada facendo potrebbe risucchiare fra i partenti anche Caserta e Fabiano reduci da una buona stagione e quindi appetibili.

Non dovrebbero invece partire Schiavi, che pure pare sia nelle mire del Sassuolo e Vives che alcune voci vorrebbero al Gallipoli.

A frenare l’emorraggia di risorse potrebbe essere la carenza di liquidità che la crisi finanziaria ha prodotto, comunque sia l’organico cambierà notevolmente rispetto alla stagione appena trascorsa.

Non si parla, per ora di movimenti in entrata se non con voci molto vaghe frutto di semplici sondaggi. Così spunta il nome del fantasista del Napoli Bogliacino, che però, non sembra facilmente raggiungibile e dell’attaccante brasiliano del Parma, Reginaldo, ma l’eventuale acquisto di quest’ultimo sarebbe anch’esso legato alla eventuale cessione di Castillo o alla mancata riconferma di Konan, ma soprattutto alla definizione della comproprietà di Cacia con il Piacenza. Il tutto potrebbe risolversi con un rinnovo della compartecipazione e, in questo caso il giocatore rimarrebbe a Lecce perchè ultima squadra in cui ha giocato, ma naturalmente c’è di mezzo il Piacenza che potrebbe non essere d’accordo e in quel caso bisognerebbe trattare o andare alle buste.

Sempre con il Piacenza c’è la comproprietà di Tulli e questa, in caso di rinnovo, sortirebbe l’effetto opposto a quella di Cacia, e cioè che l’attaccante resterebbe in Emilia. Naturalmente la sorte di Cacia è decisiva per la definizione di ogni altra strategia che riguarda il reparto offensivo. C’è invece un’altra comproprietà, quella di Munari con il Palermo che assume al momento un aspetto diverso. Il giocatore è fermo dopo un delicato intervento al ginocchio e difficilmente in questa fase potrebbe avere mercato, nonostante durante il campionato fosse stato nelle mire del Catania. Incerto è l’esito di questa comproprietà che potrebbe risolversi anch’essa con un ulteriore rinnovo che avrebbe come effetto il mantenimento a Lecce del giocatore.

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