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Domenica 22 Ottobre 2017 | 14:06

Taranto, il sindaco a Blasi «Prima garantisca l'iscrizione»

Stefàno replica al presidente del Taranto calcio, che ha annunciato il disimpegno e pubblicizzato la volontà di cedere il titolo nelle mani del primo cittadino: «Inoltre, non conosco nemmeno l’ammontare del debito della società e chi siano i creditori che lo vantano. Assicuro peraltro il presidente, i tifosi ed i tarantini tutti che metterò subito in campo tutte le mie potenzialità per giungere alla risoluzione del problema»
Taranto, il sindaco a Blasi «Prima garantisca l'iscrizione»
di Enrico Sorace

TARANTO - Una lettera disperata, quella della Taranto Sport, una replica mirata, da parte del Comune di Taranto. Un botta e risposta nel giro di poche ore tra il presidente Blasi e il sindaco Stefàno che ha replicato così al forte messaggio della società rossoblù.

«Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa locale di oggi (ieri, ndr), inerenti la nota trasmessa dal Presidente del Taranto Sport, voglio precisare che solo nella mattinata di oggi (ieri, ndr), alle ore 10,30, è stata ricevuta dalla mia segreteria. Nell’apprendere, con dispiacere, della decisione del Presidente Blasi, di mettere sul mercato la squadra del Taranto Sport, ritengo doveroso, innanzi tutto, rivolgere a lui e a tutta la squadra, un sentito ringraziamento da parte mia e dell’intera Città, per quanto hanno fatto e profuso per i tifosi ionici, avendo lottato due anni consecutivi, e sino all’ultima partita, per accedere alla divisione superiore e quest’anno, per non retrocedere. All’amministrazione comunale deve essere dato altrettanto atto che nonostante le pesanti difficoltà economiche che sta attraversando, e nonostante i problemi inerenti alla disoccupazione ed alle migliaia di maestranze dell’ILVA che sono state messe in cassa integrazione, ecc., è riuscita a trovare gli stanziamenti necessari per mettere a norma lo stadio Iacovone e a consentirne la sua fruizione. Tornando alla nota fax inviata dal Presidente del Taranto Sport, Signor Blasi, mi dispiace che il problema dell’iscrizione al campionato di calcio 2009/2010, sia stato sollevato e sottoposto alla mia attenzione soltanto 20 giorni prima della scadenza del termine per le iscrizioni. Preciso, altresì, che l’Amministrazione non è nemmeno a conoscenza dei tentativi che il presidente Blasi ha fatto per vendere il titolo sportivo, e del perché gli stessi non siano andati a buon fine. Ed inoltre, non conosco nemmeno l’ammontare del debito della società e chi siano i creditori che lo vantano. Assicuro peraltro il Presidente, i tifosi ed i Tarantini tutti, che metterò subito in campo tutte le mie potenzialità per giungere alla risoluzione del problema, ma nel frattempo, visti i tempi ristrettissimi, chiedo al presidente Blasi, di provvedere personalmente all’iscrizione della squadra, al prossimo campionato. Firmato Ippazio Stefàno».

Subito dopo la diffusione del comunicato stampa di risposta alla Taranto Sport (a cui dovrebbe far seguito un incontro nelle prossime ore fra Stefàno e Blasi) ha parlato il vice sindaco Cervellera che ha fatto ulteriore chiarezza sulla spinosa questione. «Nonostante la situazione di dissesto finanziario con cui siamo costretti a fare i conti - ha detto Cervellera - negli ultimi mesi abbiamo impiegato somme ingenti per mettere a norma lo stadio Iacovone, facendo, tra l’altro, anche un accordo scritto con la Taranto Sport, dalla quale attendiamo ancora parecchi arretrati. Ma abbiamo fatto volentieri questi sforzi per andare incontro ai tifosi che, in una città così martoriata dai problemi economici, intravedono nel calcio una delle poche valvole di sfogo. La lettera ricevuta - ha continuato il vice sindaco - ci ha sorpreso un po’, ma non ci sottrarremo alle nostre responsabilità, anche se, prima di fare da mediatori, vogliamo verificare attentamente l’esposizione debitoria della Taranto Sport, la situazione relativa al parco giocatori ed altri aspetti che possono risultare importanti in una fase così delicata. Ci troviamo in un periodo di crisi economica generale ma spero ci possano essere imprenditori disposti a subentrare a Blasi che, però, non deve pretendere troppo per la cessione della società di calcio».

Lo stesso Cervellera fa altre rivelazioni interessanti. «Circa un mese e mezzo fa è venuto a Palazzo di Città Damiano Montervino, padre del giocatore del Napoli Francesco, il quale ci ha presentato un progetto per la realizzazione nella nostra città di una cittadella dello sport, sulla scorta di quanto si sta realizzando a Napoli. Noi saremmo disposti a cedere, a pagamento, alcune strutture sportive del rione Salinella tra cui lo Iacovone impegnandoci a concedere aree e licenze commerciali per la realizzazione di un progetto serio che possa permetterci di rimpinguare le casse del Comune. Se c'è qualche imprenditore interessato al calcio dietro Montervino? Non ve lo so dire. Provate a contattarlo».

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