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Gallipoli, Giannini avverte «Aspetto fino a sabato»

La pazienza ha sempre un limite. E il tecnico non sfugge a questa regola. È da un mese, da quando cioè si è concluso il campionato di Prima Divisione con la storica promozione in serie B, che attende una chiamata dal presidente Vincenzo Barba. Ha vinto il campionato e la Supercoppa e lui e il patron si sono dati appuntamento a dopo le elezioni. Ma fino ad ora nulla di nuovo. Questione stadio: il Gallipoli sarà costretto a emigrare a Lecce
Gallipoli, Giannini avverte «Aspetto fino a sabato»
di Roberto Cataldi 

GALLIPOLI - La pazienza ha sempre un limite. E Giuseppe Giannini non sfugge a questa regola. È da un mese, da quando cioè si è concluso il campionato di Prima Divisione con la storica promozione in serie B, che attende una chiamata dal presidente Vincenzo Barba. Ha vinto il campionato e la Supercoppa e lui e il patron si sono dati appuntamento a dopo le elezioni. Ma fino ad ora nulla di nuovo. 

«Aspetto fino a sabato e poi ognuno sarà libero di andare per la sua strada», sbotta l’allenatore dello storico sbarco del Gallipoli in serie B. In provincia di Lecce ci sarà il ballottaggio e l’onorevole Barba sarà ancora impegnato per altre due settimane. Siccome le aveva detto che vi sareste incontrati proprio all’indomani del voto, c'è da credere che rinvierà ancora l’appuntamento di qualche altro giorno. E in questo caso se ne riparlerebbe dopo il 21. «Non posso aspettare tanto. Ottenuta la promozione dissi che ci saremmo dovuti attivare per la campagna acquisti e per programmare al meglio la prossima stagione. Da allora è oramai trascorso quasi un mese». 

Il «Principe» del calcio italiano è a Roma a trascorre giornate tranquille con moglie e figlie e con gli immancabili amici. Qualche partitella a pallone quando il sole non picchia forte e a spasso con l’inseparabile scooter. E ci sono altre società che spingono perché il tecnico firmi. In particolare Salernitana e Arezzo. «Non ho nessuna richiesta consistente. È vero che ho ricevuto telefonate da più club e a tutti ho detto di aspettare. Però, li definirei contatti molto superficiali».
La Salernitana e l’Arezzo, comunque, attendono davvero una risposta. «Ne sono molto lusingato. L’Arezzo, ad esempio, vorrà ritentare la scalata alla serie B fallita nella stagione appena terminata solamente nei playoff. La Salernitana, invece, mi offrirebbe la possibilità di allenare tra i cadetti. Ma, ripeto, non intendo fare nomi dei club che mi hanno contattato». 

Barba, dal canto suo, manda sempre segnali di distensione all’allenatore romano ma adesso è tutto intento a risolvere i problemi che riguardano l’agibilità del comunale «Antonio Bianco». Ieri, c'è stato un sopralluogo al campo tra il delegato della Lega, Carlo Longhi, ex arbitro internazionale, la società gallipolina, l’Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tecnico. I lavori da fare sono talmente tanti che si potrebbe parlare di dover rifare lo stadio ex novo. Il sito di quello attuale, sulla litoranea di fronte al mare, è risultato comunque idoneo ad ospitare il nuovo stadio. Il Consiglio Comunale convocato per questa mattina alla luce del sopralluogo di ieri mattina è stato rinviato per poter predisporre in maniera precisa gli interventi da dover effettuare. «Ci sono state altre situazioni anche più drammatiche - ha dichiarato Longhi - come il caso di Cittadella. Ebbene, sono riusciti a costruire lo stadio a norma per la B in soli 3 mesi. Sono convinto che si può fare anche qui a Gallipoli purchè si inizi sin da subito a lavorare». 

Il patron giallorosso Barba si augura che tutti facciano la loro parte. «Sarebbe una grossa delusione - ha detto il patron giallorosso - se dovessimo disputare gran parte del prossimo campionato, peggio ancora, tutto quanto al Via del Mare a Lecce. Verrebbe meno lo spirito legato a questa promozione. Mi auguro che si faccia tutto e in fretta per poter giocare qui a Gallipoli per il bene della squadra, dei tifosi e di tutta la città».

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