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Taranto, Blasi al sindaco «Ora trovami un acquirente»

La crisi del calcio rossoblù approda a Palazzo di Città. Con un fax inviato ieri sera in Comune, la Taranto Sport consegna idealmente il titolo sportivo nelle mani di Stefàno, invenstendolo del compito  di garantire continuità gestionale al sodalizio. L'attuale patron vuole mollare e ha reso pubblica questa intenzione. Forse forzando un po’ i tempi, sino a spiazzare i suoi più stretti collaboratori. Ma la sostanza non cambia
Taranto, Blasi al sindaco «Ora trovami un acquirente»
TARANTO - La crisi del calcio rossoblù approda a Palazzo di Città. Con un fax inviato ieri sera in Comune la Taranto Sport consegna idealmente il titolo sportivo nelle mani del sindaco Ippazio Stefàno, invenstendolo del compito - sicuramente non facile - di garantire continuità gestionale al sodalizio. Blasi vuole mollare e ieri, attraverso mirati passaggi mediatici, ha reso pubblicamente evidente questa sua intenzione. Forse forzando un po’ i tempi, sino a spiazzare i suoi più stretti collaboratori. Ma la sostanza non cambia. Blasi getta la spugna.

«Ho scritto al sindaco, rappresentandogli la mia volontà. Il titolo sportivo è ora nella sua disponibilità. Mi auguro che riesca, in un tempo ragionevolmente breve, ad individuare nuovi acquirenti. Voglio rassicurare i tifosi. La situazione contabile della Taranto Sport non presenta problematiche allarmanti. Ci sono dei debiti e ci sono dei crediti, come in tutte le aziende. E ci sono degli impegni, come quelli nei confronti di ex calciatori, che vanno onorati entro fine meso, quando dev’essere perfezionata l’iscrizione al campionato»

Blasi favorirà il ricambio. Lo dice con chiarezza. «I libri contabili sono a disposizione di chiunque manifesterà reale interesse. Basta rivolgersi a Luca Vinciguerra. Io auspico un passaggio lineare, tranquillo, senza traumi. Una trattativa che salvarguardi la Taranto Sport. Perché è finito il ciclo di Blasi. Ma non deve considerarsi esaurita l’esperienza della Taranto Sport. Il mio desiderio, una volta diventato un ex, è quello di poter tornare allo stadio. Perché Blasi è e resterà un tifoso del Taranto. Nessuno deve mettere in dubbio la mia fede».

E se non spuntano acquirenti? E se l’opera di mediazione del sindaco non dovesse tradursi in risultati concreti? Blasi parla di una società avviata alla liquidazione.

«Se non spuntano acquirenti significa che il calcio a Taranto non interessa nessuno. Non è, insomma, un’operazione che alletta. Ne prenderò atto. Ma senza tornare indietro. La mia decisione è irrevocabile, oltre che sofferta. È maturata lentamente, giorno dopo giorno».

Blasi non garantisce l’adempimento dell’iscrizione. Non lo dice chiaramente ma lo lascia intendere. «Niente è per sempre. Non sono obbligato a fare ciò che non ho più voglia di fare. Non vado via perché prostrato dalla contestazione. Chi mi contesta, in fondo, rappresenta l’anima della tifoseria, probabilmente la parte più vera. Ma c’è dell’altro: qualcosa di più profondo, di più inquietante».

Il sindaco Stefàno ieri non era in sede. È stato comunque informato della lettera della Taranto Sport e delle intenzioni di Blasi. Oggi la leggerà e farà sapere come intende muoversi. I tempi per un passaggio di consegna, sempre che qualcuno si faccia avanti (meglio essere cauti) sono stretti. Le scadenze incombono. Entro il 30 giugno va perfezionata l’iscrizione. Servono le liberatorie, la tassa, l’eventuale fidejussione, la disponibilità dello Iacovone e gli attestati dell’avvenuto pagamento di tuti i lodi arbitrali. Poi occorre incassare l’ok della Covisoc per tutti gli altri adempimenti previsti. È, insomma, una manovra che richiede un esborso non trascurabile.

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