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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:29

Cras, la stagione è in cantiere a lavoro su marketing e acquisti

«L’operazione rafforzamento è fondamentale», spiega il tecnico di Taranto Roberto Ricchini, volato assieme al dirigente Nicola De Florio agli Europei femminili di basket femminile in programma in Lettonia. «Si tratta di un appuntamento sportivo – spiega l’allenatore – che oltre ad arricchire il nostro bagaglio tecnico può fornirci degli spunti individuali per il mercato»
Cras, la stagione è in cantiere a lavoro su marketing e acquisti
TARANTO - Il Cras del futuro è in cantiere. A Taranto la società è a lavoro a livello di marketing e mercato in vista della prossima stagione impegnativa e stimolante, che vedrà la squadra rossoblù difendere il secondo scudetto della storia del club ed affrontare per la prima volta l’Eurolega. «L’operazione rafforzamento è fondamentale» spiega il tecnico di Taranto Roberto Ricchini, volato assieme al dirigente Nicola De Florio agli Europei femminili in programma in Lettonia. «Si tratta di un appuntamento sportivo – spiega l’allenatore – che oltre ad arricchire il nostro bagaglio tecnico può fornirci degli spunti individuali per il mercato».

IL CRAS DEL FUTURO - Come sarà il Cras del prossimo futuro? Ricchini è chiaro: «Fortunatamente nella prossima stagione partiremo dalla principale ossatura della squadra che ha vinto lo scudetto. La maggioranza delle giocatrici è sotto contratto, dunque la società non dovrà fare stravolgimenti. Ma bisogna rafforzare la compagine con inserimenti strategici, che potranno permetterci di onorare l’Eurolega, che unitamente al campionato costituisce una manifestazione molto impegnativa. In termini di risorse fisiche e psicologiche».

Al momento è certo che non faranno del progetto Cras 2009-2010 le giocatrici Monica Bello e Suzy Batkovic, tra le artefici dell’impresa tricolore. «Monica fa i conti con i suoi problemi alla schiena ed al momento non garantisce certezze – sottolinea l’allenatore alessandrino -. Mentre Suzy, dopo il suo recente matrimonio, potrebbe optare per una nuova scelta sportiva che è legata alla sua condizione familiare».

BRUNSON-GODIN Con la forte Batkovic che lascia il Cras, c’è l’interessante prospettiva di riavere nei ranghi la collega di reparto Rebekkah Brunson, che dopo la magica annata 2007-2008 (miglior straniera dell’A1) è rimasta sempre ai box per problemi al ginocchio. «Ora Becky è pronta per affrontare la Wnba. Noi aspettiamo di conoscere il suo rendimento» spiega Ricchini. Appuntamento col primo match della forte pivot di Washington, dopodomani, venerdì 12 giugno, col suo primo match stagionale dell’unico campionato professionistico al mondo del basket femminile, tra Phoenix ed i suoi Sacramento Monarchs, coi quali nel 2004 Becky conquistò il titolo della Wnba.

«Al momento il Cras, in vista della prossima stagione – evidenzia Ricchini – può contare su una coppia forte e variegata dell’area, formata da Brunson e da Elodie Godin, che ben si è comportata nella sua prima esperienza italiana». La stessa pivot francese è l’unica rappresentante del Cras ai campionati europei che si stanno giocando nell’Europa dell’Est. La quasi ventiquattrenne (compleanno il prossimo 5 luglio) di Cherbourg, viaggia con una media di 11 minuti, 3.7 punti e 5.3 rimbalzi a partita, contribuendo all’attuale primo posto nella fase preliminare del gruppo D della Francia, alle cui spalle “ringhia” l’Italia di Ticchi, rinata dopo le due vittorie consecutive su Israele e Bielorussia.

GLI ALTRI PUNTELLI - «La nuova strategia di mercato? Dobbiamo puntellare la squadra, cementandone la sua forza» risponde Roberto Ricchini, il quale non pone la questione sul piano individuale, perché per lui, come ha dimostrato durante la splendida stagione appena passata del Cras, «è il collettivo che ad alti livelli fa la differenza». Probabilmente Taranto affiancherà un nuovo play ad Anna Zimerle; bisognerà poi ragionare sul settore esterno ed aggiungere alternative nell’area di rigore. Questa la teorica strategia, che la dirigenza, in stretto contatto con Ricchini, dovrà attuare, per «onorare un’Eurolega che sicuramente si presenta stimolante» dice l’allenatore, che vanta un buon precedente nella massima competizione continentale datato 2006. Allora, con il Napoli, dopo aver vinto la Europe Cup, arrivò a giocarsi gli ottavi di finale, dopo aver superato lo spigoloso primo turno. «L’Eurolega è una manifestazione di alto livello – commenta il tecnico rossoblù – dove ogni match ti pone davanti avversari fortissimi. Un esempio? È come se dal turno preliminare ogni avversario avesse la forza del Galatasaray, che il Cras ha affrontato nella finale di Europe Cup. Ma la società ha intenzione di onorare questo impegno nel nome della sua tradizione».

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