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Foggia, fine dei giochi il Benevento in finale

Fine dei giochi, la bandiera rossonera mestamente ammaina nella semifinale. Senza perdere (finisce 2-2) , ma questa è la logica crudele dei playoff promozione di Prima Divisione di calcio. Foggiani traditi dal quinto posto, certo, ma anche da un’altra gara generosa e sciagurata. Generosa perché recuperano due gol e nel finale stringendo d’assedio gli avversari. Sciagurata per qualche regalo
Foggia, fine dei giochi il Benevento in finale
BENEVENTO-FOGGIA 2-2 

Benevento: Gori 6.5, Cattaneo 6, Ferraro 5.5, Landaida 6, Palermo 7 (43’ st Aquilanti sv), Cinelli 6.6, Cejas 6, Ciarcià 7, Clemente 6.5 (35’ st De Liguori sv), Statella 6.5, Bueno 6 (24’ st Castaldo 6.5). A disp.: Mondini, Ignoffo, Imbriani, Evacuo. All.: Soda.
Foggia: Bremec 6.5, Pedrelli 7, Zanetti 5, Lisuzzo 6, Colombaretti 5 (21’ st Pezzella 6), D’Amico 6, Velardi 5.5 (13’ st Trezzi 6), Troianiello 5.5 (40’ Piccolo sv), Pecchia 6, Salgado 5, Germinale 5.5. A disp.: Milan, D’Andrea, De Rosa, Mancino. All.: Novelli.
Arbitro: Ostinelli di Como.
Reti: 4’ pt Clemente, 10’ st Statella, 27’ Germinale, 42’ Pedrelli.
Note: spettatori paganti 7.082 (totali 7.499) per un incasso di 90.230 euro. Presenti circa mille tifosi foggiani. Ammoniti Ciarcià, Cattaneo, Germinale, Ferraro, Pecchia. Angoli 3-4. Tempo rec.: 0’-5’ .

di Massimo Levantaci

BENEVENTO - Fine dei giochi, la bandiera rossonera mestamente ammaina anche a Benevento. Senza perdere, ma questa è la logica crudele dei playoff. Foggiani traditi dal quinto posto, certo, ma anche da un’altra gara generosa e sciagurata al tempo stesso. Generosa perché la formazione di Novelli recupera due gol e nel finale stringe d’assedio la porta dei beneventani che si sono difesi con apprensione e affanno. Sciagurata perché il primo gol di Clemente è un regalo della difesa foggiana e anche sul secondo Statella fa il fenomeno dentro l’area rossonera. Se poi ci mettiamo gli errori sottoporta commessi anche al «Santa Colomba» come sette giorni fa allo «Zaccheria», i conti tornano. Il Foggia stende un tappeto rosso al Benevento e lo spinge verso la finale (tra sette giorni gara uno contro il Crotone), la serie B può attendere.

È stata una partita vibrante, ben giocata dal Benevento che ha fatto ciò che doveva. Il Foggia invece ha avuto un approccio da incubo, salvo poi rimediare quando la gara era quasi compromessa. Il gol a freddo di Clemente segnato dopo 3’ e 44” ha certamente spianato la strada ai padroni di casa, che poi se la sono complicata nel finale quando prima Germinale e poi Pedrelli con due bolidi potevano riaprire i giochi. Ma è stata una reazione tardiva, anche se nel clan rossonero sono tutti pronti a dire il contrario. Il Foggia ha giocato nel finale sulla forza dei nervi e di una migliore preparazione atletica. Giusto il rammarico, ma bisognerebbe fare anche mea culpa. Il bomber dei sanniti sul gol è saltato praticamente da solo: l’azione si è sviluppata sulla sinistra, Ciarcià con un movimento smarcante ha innescato Palermo che ha calciato il cross sul quale il centravanti campano ha battuto a rete indisturbato. Poi c’è stato solo Foggia con due occasionissime sciupate da Lisuzzo e Troianiello: all’11’ il difensore centrale da corner colpiva di testa bene, ma la palla sfiorava il palo alla sinistra di Gori. Ancor più netta l’azione da gol sciupata da Troianiello. Siamo al 35’, Salgado indovina l’unica cosa buona della sua scialba partita, la mette in mezzo per l’ala che di testa colpisce debolmente a porta sguarnita consentendo a Gori il prodigio della deviazione sul palo.

Nella ripresa, il Foggia è ripartito come nel primo tempo. Ha sbandato vistosamente nei minuti finali e il Benevento subito ne ha approfittato. Al 10’ Clemente ha preso palla sulla linea del centrocampo, ha visto Statella proporsi sulla destra, pronto l’assist e la battuta a rete dell’esterno che nell’occasione ha calciato solo davanti a Bremec. Sul 2-0 e con 35’ da giocare, un’altra squadra avrebbe alzato bandiera bianca. Il Foggia no. Novelli ha finalmente sostituito lo spento Colombaretti (21’) con Pezzella, e qualcosa di diverso si è visto anche sulla corsia di sinistra. Il primo gol rossonero parte proprio da qui: Pezzella serve in mezzo Trezzi (subentrato al 13’ a Velardi) che imbecca Germinale per la botta al volo dentro l’area che fa secco Gori.

Al gol dei foggiani nasce un parapiglia in campo e sugli spalti. Pecchia per affrettare il gioco si prende una gomitata da Ferraro (ma l’arbitro ammonisce entrambi, decisione alquanto bizzarra). In tribuna invece il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, inveisce contro i dirigenti del Foggia per le bottiglie che piovono sul campo dal settore dei tifosi rossoneri. Poi nel finale Pedrelli (assist di D’Amico) infila nell’incrocio e riaccende la speranza. Ma ormai è tardi.

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