Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:16

De Canio: «Grazie ma aspetto la A»

Svanita la salvezza e finito il massimo campionato di calcio con il Lecce in fondo alla classifica, il tecnico materano ha rotto gli indugi. L’incontro con Semeraro, previsto per la sera di sabato in ritiro, è avvenuto a Marassi nel dopopartita. De Canio ha spiegato al presidente giallorosso le sue ragioni. Nel capoluogo salentino potrebbe arrivare Giannini. Due papabili potrebbero essere Ventura e Cosmi
• Anche Tiribocchi destinato ad andarsene
De Canio: «Grazie ma aspetto la A»

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - Luigi De Canio non sarà l’allenatore del Lecce nel prossimo campionato di serie B. Svanita la salvezza e finito il campionato in fondo alla classifica, il tecnico materano ha rotto gli indugi. L’i n c o n t ro con Giovanni Semeraro, previsto per la sera di sabato in ritiro, è avvenuto a Marassi nel dopopartita. De Canio ha spiegato al presidente giallorosso le sue ragioni: aspira ad una panchina di serie A.

Non si può parlare di divorzio, visto che il contratto che lega De Canio al Lecce è in scadenza. 

La decisione, maturata già in mattinata, è stata comunicata dopo un breve faccia a faccia con la famiglia Semeraro: con il presidente nella pancia dello stadio genovese, con il figlio Rico in aeroporto. Alla stampa, appena un’ora prima, De Canio aveva assicurato che non c'erano novità rispetto alle dichiarazioni della vigilia, quando aveva anche affermato che non si scandalizzava a vedere il proprio nome accostato a club di serie A, come il Bari. 

De Canio ha spiegato la sua scelta attraverso il sito ufficiale della società giallorossa: «Ringrazio il Lecce con tutti i suoi componenti ed in particolar modo il presidente Semeraro per le bellissime espressioni di stima che ha avuto e per la considerazione che ha sempre dimostrato nei miei confronti. Così come un ringraziamento forte va ai giocatori e al pubblico che ha apprezzato il mio lavoro. In questa settimana ho avuto modo di riflettere: ho maturato l’idea di valutare eventuali possibilità di continuare ad allenare nella massima serie ».

Tarpare le ali ad un tecnico appena tornato in Italia dopo una stagione e mezza nella First Division (la B inglese) è impossibile. 

Anche il massimo dirigente giallorosso si è dovuto fare da parte: «Ringrazio Luigi De Canio per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi in seno alla nostra società», ha dichiarato. «Si è dimostrato un tecnico estremamente qualificato con il quale abbiamo avuto uno splendido rapporto. Avremmo desiderato che il mister intraprendesse con noi questo percorso in serie B, però bisogna rispettare questo suo legittimo desiderio». 

Scenari completamente nuovi si aprono ora in Via Templari. La conferma di De Canio era parsa ai dirigenti la soluzione migliore. Il tecnico, che aveva dato una disponibilità di massima, ha sempre detto di voler conoscere prima i programmi della società. Informazioni che l’al - lenatore ha potuto dedurre dalle dichiarazioni pubbliche del presidente, che a più riprese ha fatto intendere di voler ridimensionare l’impe - gno economico e puntare su una squadra giovane. Ciò potrebbe aver indotto De Canio ad anticipare le mosse. Anche perché l’addio di Zenga al Catania, l’incertezza sul futuro di Allegri a Cagliari, Giampaolo a Siena e Ballardini al Palermo aprono un valzer delle panchine in cui il materano potrebbe inserirsi a pieno titolo. 

La dirigenza giallorossa da oggi lavorerà per trovare un nuovo tecnico. Le parole di Semeraro disegnano l’identikit di un professionista emergente, magari proveniente dalla Lega Pro: svanito Francesco Moriero, che dovrebbe ufficializzare il passaggio al Frosinone al termine dei playoff, in questa direzione i nomi più importanti sono quelli di Beppe Giannini e Pierpaolo Bisoli, promossi direttamente in B con Gallipoli e Cesena (ma Bisoli avrebbe già raggiunto l’accordo con li club romagnolo). 

Non è da escludere, invece, l’idea di affidarsi ad un allenatore che abbia sete di rivincita e che sia capace di lavorare con i giovani. Due papabili potrebbero essere Gianpiero Ventura, che fu lanciato proprio dal primo Lecce targato Semeraro, e Serse Cosmi, allenatore che il direttore sportivo Angelozzi conosce bene (erano insieme a Perugia).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione