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Lecce coccola Esposito in attesa dell'ultima in A

Il difensore, convocato dall'Italia di Lippi, sarà l'uomo mercato del club salentino, ormai retrocesso in serie B. Domenica si gioca l'ultima giornata dell'attuale campionato di serie A di calcio. Salentini attesi dal Genoa. Molti gli indisponibili. Di sicuro i 4 squalificati Papadopoulos, Polenghi, Giuliatto e Fabiano e gli infortunati Antunes, Munari e Papa Waigo
Lecce coccola Esposito in attesa dell'ultima in A
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Sarà l’u omo-mercato del Lecce, a maggior ragione dopo la chiamata in nazionale da parte del ct Marcello Lippi. Ma Andrea Esposito, salentino di Galatina frena sull’equazione che accosta la sua rapida ascesa atletica con un futuro lontano da Lecce. E ciò, nonostante molti club italiani e stranieri sono sulle sue tracce e la quotazione di mercato è salita vertiginosamente, si parla di quattro milioni e mezzo di euro che, per un difensore è una grossissima cifra. «Non è affatto detto che debba andare via - dice - anche perché sono certo che la società metterà in atto dei programmi ambiziosi per ritornare al più presto in serie A. Non avrei quindi alcun problema a restare qui, anche perché ho un contratto di altri quattro anni. Non ho ancora parlato con la società e quando questa stagione volgerà al termine lo faremo e vedremo il da farsi».

Dopo l’ultima gara di campionato domani a Genova, Esposito si aggregherà alla comitiva azzurra per l’amichevole che si giocherà a Pisa il 6 giugno. Per lui sarà la prima «immersione» nell’ambien - te della nazionale maggiore, anche se in azzurro ha avuto già una lunga esperienza nelle rappresentative giovanili, compresa l’Under 20. Un’emozione trovarsi come compagno di squadra di tanti campioni, anche se gliene mancherà uno in particolare. «Mi sarebbe piaciuto incontrare Cannavaro - dice - perché lui è in un certo senso u n’icona dei difensori italiani. Non avrò questo piacere, ma spero di poterlo incontrare in seguito».

Poi, Esposito traccia le tappe di questa sua maturazione atletica e degli allenatori che l’hanno accompagnata. «L’esperienza in serie C con la Sambenedettese è stata proficua - dice - lì ho fatto un ottimo campionato e quindi sono scorso. Qui sono passato attraverso tre diverse guide tecniche e da tutte quante ho tratto degli insegnamenti utili. Papadopulo è un allenatore che trasmette una carica straordinaria ai giocatori, Beretta è un maestro nell’ordine tattico e De Canio riesce a mettere in campo la squadra per farla rendere al meglio».

E in ogni caso, si ritiene un privilegiato. «Sì, perché ho centrato entrambi i sogni che un ragazzo coltiva quando inizia a giocare a calcio: quello di giocare nella squadra della propria città e quello di arrivare in nazionale. Li ho realizzati tutti e due». Anche l’allenatore Gigi De Canio traccia un quadro entusiastico del nuovo «azzurro» del Lecce. «Oltre ad avere una forte personalità e qualità fisiche importanti per quel ruolo - dice l’allenatore - Esposito ha un grande pregio, quello di porsi con grande umiltà per apprendere. Questo fa sì che abbia grossissimi margini di miglioramento ed essendo anche molto giovane, non può che essere destinato a grossi obiettivi».

OGGI LA RIFINITURA -Stamane allo stadio di Via del Mare l’al - lenamento di rifinitura a porte chiuse, poi la partenza per Genova. Molti gli indisponibili. Di sicuro i 4 squalificati Papadopoulos, Polenghi, Giuliatto e Fabiano e gli infortunati Antunes, Munari e Papa Waigo. Ma dovrebbero mancare anche Castillo, ieri a riposo, Stendardo, Angelo e Ardito che hanno svolto lavoro differenziato. Qualche acciacco per Edinho e Tiribocchi ma ce la faranno.

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