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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:11

Astri nascenti del tennis ci sono otto brindisini

Valorizzare al massimo le “racchette” più promettenti per un futuro più roseo dellla disciplina. In quest’ottica, due tornei riservati si sono svolti di recente a Vibo Valentia (in Calabria) con la partecipazione di un nutrito gruppo di giovanissime leve brindisine. Le competizioni hanno visto scendere in campo tante piccole promesse del Sud-Italia
Astri nascenti del tennis ci sono otto brindisini
BRINDISI - Valorizzare al massimo le “racchette” più promettenti per un futuro più roseo del tennis italiano. In quest’ottica, due tornei riservati si sono svolti di recente a Vibo Valentia (in Calabria), con la partecipazione di un nutrito gruppo di giovanissime leve brindisine.

La prima competizione - la coppa Pia (Piani integrati d’area) - ha visto scendere in campo tante piccole promesse del sud-Italia, fra cui due squadre pugliesi (sud e nord) ed altre calabresi e siciliane. In tutto, le compagini in gara erano cinque ed il torneo per la Puglia sud si è chiuso con un onorevole terzo posto che, pur non valendo ai fini del passaggio al turno successivo, va incorniciato come un più che onorevole piazzamento.

Fra i circa cinquanta ragazzini partecipanti - tutti nati negli anni 2000 e 2001 - si sono messi in luce anche i brindisini Samuele Valente (classe 2001) e Martina Meo (2000), i mesagnesi Flavia Dell’Aquila e Andrea Massari (entrambi 2000), assistiti dal capo squadra, il maestro Vito Tarlo, da Carlotta Stasi e dal maestro responsabile Puglia sud Enrico Ranieri.

Nell’altra competizione, a scendere in campo per il campionato promozionale (riservato ai circoli tennis della macro-area Sud) sono stati i brindisini Pa o l o Cristof aro, Andrea Travaglini (entrambi classe 2001), Federico Belz (2002) e Alessandro Travaglini (2003), in rappresentanza del Circolo tennis di Brindisi, guidati dal maestro Massimo Valente. Su 14 squadre, il Ct Brindisi ha chiuso all’ottavo posto.

Grande soddisfazione, ovviamente, è stata espressa dai maestri Tarlo e Valente che hanno sottolineato «la bellissima esperienza vissuta, sia a livello agonistico, sia anche e soprattutto dal punto di vista ludico, in quanto l’obiettivo primario dei tornei era appunto quello di far divertire i tanti ragazzini presenti».

Stesso compiacimento da parte dell’avv. Alessandro dell’Aquila: «Entrambe le competizioni - ha detto il consigliere regionale della Fit, con delega al settore tecnico - rappresentano una importante “ve - trina” per gli astri nascenti del tennis italiano e il comitato regionale sta investendo tantissimo sui ragazzini, allo scopo di dare alla nazionale un futuro qualitativamente migliore». [p. potì]

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