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Bari, ultima partita aspettando il tecnico

Domani pomeriggio contro il Treviso si giocherà l'ultima giornata di serie B, quella che potrà sancire il primato dei biancorossi nel campionato che doveva essere di Parma e Livorno, Brescia ed Empoli. I biancorossi vincendo manterranno il primo posto in classifica. Nei primi giorni della settimana il nome del nuovo allenatore. Sarà Zaccheroni?
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Bari, ultima partita aspettando il tecnico
di FABRIZIO NITTI

BARI - Chi sarà il prossimo tecnico del Bari? Pochi giorni ancora prima di avere la risposta definitiva alla domanda, che in città ormai ha quasi preso il posto del «buongiorno come stai?». Dice Giorgio Perinetti, al quale è stato affidato il compito di pescare nel «mar della panchina»: «Adesso tireremo le somme, restringeremo la rosa dei candidati e vedremo cosa fare. Questo sempre che non ci saranno colpi di scena che possano portare Conte a rimanere su questa panchina».

Un colpo di scena che non ci sarà (tra l’altro c’è la conferma che mercoledì sera il tecnico è partito improvvisamente per Torino con il volo Airone delle 19,30 per un incontro forse decisivo con i vertici della Juventus). Il sogno proibito resta Delio Rossi, visto che tira aria di divorzio fra il tecnico laziale e il suo presidente Lotito: «È un professionista eccezionale, ma il primo a dover rispondere del suo futuro è il presidente Lotito».

Nell’elenco i soliti noti: da Ventura, modulo speculare a quello di Conte, a quello intrigante di Zaccheroni, pare dispostissimo a venire in Puglia per provare a rilanciarsi dopo qualche stagione opaca. L’ex tecnico del Milan sembra in pole position, ma sarà Vincenzo Matarrese in prima persona a mettere la parola fine sull’argomento. Il presidente si è voluto prendere qualche giorno in più di rifessione. Il pentolone bolle, dunque, e per i primi giorni della settimana prossima sarà estratto il nome dell’allenatore che guiderà il Bari nel prossimo campionato di serie A.

Intanto, godiamoci l’ultima partita della stagione, domani pomeriggio contro il Treviso, quella che potrà sancire il primato del Bari nel campionato che doveva essere di Parma e Livorno, Brescia ed Empoli. I biancorossi vincendo manterranno il primo posto in classifica, oltre a guadagnare la Coppa. Undici mesi tiratissimi, da luglio del 2008 alla fine di maggio. Quella contro i veneti sarà la partita dei saluti.

Qualcuno dirà addio, altri arrivederci. Ma tutti andranno accomunati in un unico grande applauso, anche perché sarebbe davvero un peccato, oltre che delittuoso e ingeneroso, macchiare il giorno della festa annunciata con comportamenti che non sarebbero in linea con quanto il Bari, inteso in tutte le sue componenti, ha offerto durante questa splendida annata. Chi pensa di poter rovinare un sabato da trascorrere in allegria, è bene che se ne stia a casa.

Aspettarsi un San Nicola stracolmo tipo Bari-Parma o Bari-Empoli è pura utopia, certi appuntamenti restano unici, certe tensioni restano indimenticabili. Ma attendersi uno stadio discretamente affollato e festoso è quanto meno lecito. Non c’è la corsa al biglietto di quei giorni, ma i tifosi baresi si stanno muovendo per stringersi attorno a una squadra che, ricordiamolo, non ha vinto il campionato, ma lo ha stravinto con quattro giornate di anticipo, mettendo in mostra il miglior gioco della categoria e riuscendo nell’im - presa di riavvicinare la città alla maglia biancorossa.

Questi sono i fatti che passeranno agli archivi, partoriti dal lavoro certosino svolto da società e staff tecnico. Non è ancora un dato ufficiale, ma lo sarà prestissimo. La «Ma-Pe-Co» (Matarrese-Perinetti- Conte) è destinata a dividersi, ma fa parte del calcio vincere e salutarsi, senza che per questo nessuna delle parti venga presa nel mirino.

Il calcio a Bari andrà avanti sull’asse Matarrese-Perinetti, a loro il compito di costruire una squadra che dovrà soddisfare i gusti difficili della tifoseria. Conte andrà a cercare fortuna altrove. Il calcio è bello perché è materia varia, non ci sono confini disegnati e ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma sarà giusto salutare il tecnico della promozione dei record con un caloroso applauso prima del congedo. Allo stesso modo un applauso forte e sincero a chi continuerà a scrivere la storia biancorossa.

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