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Cras, è tempo di futuro «In Eurolega con umiltà»

Con il titolo di campione d’Italia in cassaforte si ragiona meglio. Il futuro lo si può programmare con serenità. Angelo Basile si proietta verso il prossimo campion ato. Circolano voci su una possibile partenza di Zimerle. Il presidente del Taranto: «È una nostra giocatrice che ha un contratto anche per il prossimo anno. Tutte le ragazze sono legate anche per la prossima stagione, tranne Bello»
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Cras, è tempo di futuro «In Eurolega con umiltà»
di ALFREDO GHIONNA

TARANTO - Con il titolo di campione d’Italia in cassaforte si ragiona meglio. Il futuro lo si può programmare con serenità. Angelo Basile, due settimane dopo lo scudetto arpionato a Venezia si proietta verso il prossimo campion ato. Presidente, circolano voci su una possibile partenza di Zimerle.

Quanto c'è di ver o ?

«Al momento sono solo voci. Zimerle è una nostra giocatrice che ha un contratto che la lega anche per il prossimo anno. Credo che una professionista che ha appena vinto il tricolore e che il prossimo anno ha la possibilità di giocare in Eurolega ci pensi almeno dieci volte prima di prendere una decisione di questo tipo. Poi, è chiaro, che tutto può accadere».

I contratti legano al Cras la maggioranza delle campionesse d’Italia?

«Tutte le ragazze sono legate al Cras anche per il prossimo anno tranne Bello, che andrà via, e Batkovic che al momento è in Australia per il matrimonio. Dopo le nozze andrà negli Stati Uniti per disputare la Wnba, e solo allora deciderà se tornare a giocare in Europa o accasarsi in Australia. In alternativa non dimentichiamoci di Brunson, la quale tornerà sui parquet in estate negli Usa, e della quale dovremo valutare la condizione fisica».

Si vocifera di un possibile approdo a Taranto di Macchi e Cirone. Conferma?

«Smentisco, anche perché siamo ancora fermi sul fronte mercato».

Sarni e Gatti, invece, potrebbero far comodo al Cras nella prossima stagione.

«Sarà Ricchini a valutare. Io posso solo dire che entrambe, come Russo e Bonafede, sono tesserate con la nostra società. Vedremo in seguito se sarà il caso di cederle in prestito ad altre società di A1».

Lo scudetto appena conquistato porta in dote la prima partecipazione del Cras all’Eurolega. Con quale spirito pensate di affrontarla?

«Con umiltà, considerando che siamo una matricola. Non abbiamo certo ambizioni di vittoria come nella recente edizione della Europe Cup. In Eurolega il tasso tecnico delle avversarie è superiore, in particolar modo quello delle compagini russe, che hanno a disposizione un budget di pesa almeno 10 volte superiore al nostro».

A proposito di budget. Siete alla ricerca di uno sponsor principale?

«A breve cominceremo a muoverci in questa direzione. Credo che uno scudetto cucito sul petto possa a far gola a chiunque e rappresenti un buon veicolo di diffusione pubblicitaria. Se, però, anche quest’anno nessuno ci affiancherà in questo senso, andremo avanti ugualmente anche grazie all’ausilio delle micropubblicità come già avvenuto nella scorsa stagione».

Il presidente del Taranto sport Blasi si è complimentato con lei per i risultati raggiunti. Vuole dargli qualche consiglio?

«Non credo che io debba dare consigli ad un imprenditore di successo come lui. Dico solo che portare il Taranto alla salvezza, senza poter fare affidamento sugli introiti pubblicitari della cartellonistica allo stadio e sugli incassi è stata un’impresa. Il mio consiglio, al massimo andrebbe alla città, ed è quello di compattarsi attorno alla propria squadra di calcio».

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