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Corà: «Vorrei proseguire con la Bawer Matera»

Il day after del timoniere veneto che ha traghettato i lucani a una difficile salvezza nella serie A Dilettanti di basket maschile, è dolce come non mai. Finalmente può tirare un grosso sospiro di sollievo, staccare la spina e godersi il momento magico. Il coach ha vinto la scommessa. In pochi ci credevano, ma i risultati gli hanno dato pienamente ragione. «Il mio programma è appena iniziato»
Corà: «Vorrei proseguire con la Bawer Matera»
di FRANCO TORITTO

M AT E R A - Il day after di Claudio Corà, il timoniere veneto che ha traghettato la Bawer a una difficile salvezza nella serie A Dilettanti, è dolce come non mai. Finalmente può tirare un grosso sospiro di sollievo. Finalmente può staccare la spina e godersi meritatamente il momento magico. Il coach di Vicenza ha vinto la scommessa. Una scommessa difficile. In pochi ci credevano, ma sia pur sul fil di lana, i risultati gli hanno dato pienamente ragione.

«Con Matera il mio programma è appena iniziato. Ho tutta la voglia di dare un seguito», sottolinea Corà, volgendo subito uno sguardo al futuro, prima di riassumere i sei mesi trascorsi sulla panchina biancazzurra, quando a fine novembre venne tesserato con l’intento di rialzare le quotazioni della Bawer. Quotazioni che a quei tempi erano davvero ai minimi storici. «Il risultato minimo, cioè la salvezza, è stato raggiunto, sebbene con qualche colpo esterno avremmo potuto tagliare questo traguardo con meno affanni. Ammetto - continua Corà - che ci sono stati dei momenti difficili. Più di qualche volta mi sono confrontato con il nostro presidente alla luce di situazioni difficili da gestire nello spogliatoio. Il dott. Michele Vizziello mi è stato vicino sapendo prendere giuste posizioni. Credo che questa sua presenza si sia rivelata fondamentale per il bene della squadra».

E ora la vittoriosa gara contro il pur volenteroso Fossombrone dei giovani promettenti. È stata, come si ricorderà, un inizio di partita teso e difficile. «Non dimentico - aggiunge Corà - lo 0/6 da tre che abbiamo fatto registrare. Ma ci stava visto l’altissima posta in palio. Poi, per fortuna, il cammino è stato tutto in discesa. Pur non avendo avuto una grande precisione in fase offensiva, in difesa non abbiamo arretrato di un millimetro. Non li abbiamo fatti segnare. Successivamente ci siamo sbloccati in fase di realizzazione e per loro sono iniziati i guai. Per quanto mi riguarda ero fiducioso. Avvertivo le sensazioni che ci potesse andare bene».

I sei mesi trascorsi a Matera. Un bilancio, salvezza ottenuta a parte, qual è? «In questo periodo si è riusciti a trovare dei punti in comune nello spogliatoio. Un aspetto bello senz’altro». La telefonata più bella nel giorno del trionfo? «Ne ho ricevuto tante. Fa piacere risentire giocatori di altre squadre. Sono felice. L’impresa è stata poderosa e importante». È tempo già di futuro. «Ci sono già stati contatti con Matera. Al primo posto c’è l’idea - conclude Corà - di dare continuità a un programma interessante con Matera».

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