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Santeramo, il silenzio scatena le voci di cessione del titolo

Una cortina di silenzio avvolge la società. Non arriva alcun segnale sulle sorti future della squadra che è riuscita a mettere in cassaforte il posto nella serie A1 femminile di pallavolo, per il quinto anno consecutivo. Si sa solo dell'addio al direttore generale. S'intersecano tra loro interrogativi e dubbi sul destino, anche alla luce delle recenti voci sul trasferimento della squadra a Bari
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di SAVERIO FRAGASSI

S A N T E R A M O - Una cortina di silenzio avvolge la società della Tena Santeramo. Non arriva alcun segnale sulle sorti future della squadra che, sul filo di lana, ma con grande merito, è riuscita a mettere in cassaforte il posto nella serie A1 femminile di pallavolo, per il quinto anno consecutivo. È vero che, ogni anno, la società murgiana, nel periodo feriale, cuce la bocca e non lascia trapelare nulla, ma questa volta, il silenzio regna in modo preoccupante dal giorno dopo la conclusione della stagione regolare. Un silenzio attorno al quale s'intersecano tra loro interrogativi e dubbi sul destino della società, anche alla luce delle recenti voci, sul presunto trasferimento della squadra nel capoluogo Bari.

I tifosi sono preoccupati ed iniziano a pensare al peggio, anche perché non arrivano neppure smentite a riguardo. Saranno voci, ma qualcuno inizia a sfruttare il silenzio del club guidato da Franco Carone, per fare ipotesi di ogni genere. C'è chi dice che a Bari si stanno organizzando per rilevare la società, chi pensa che il titolo andrà a finire fuori regione, chi ritiene che, alla fine, il Santeramo resterà a Santeramo. Intanto, il tempo stringe e bisogna comunque iniziare a pensare seriamente alla scadenza del 30 giugno. Data ultima per la iscrizione al campionato, che richiede tra i numerosi adempimenti anche alcuni di natura economica, quali la sottoscrizione di 150mila euro per il capitale sociale e di altri 70mila euro per la fideiussione. Senza parlare poi di una squadra che rischia di perdere pezzi importanti, per le prime lusinghe del mercato. Insomma, il lavoro non manca ed il silenzio turba chi crede nella squadra. Per ora si sa solo che la società ha chiuso la collaborazione con Trisolini, che ha ricoperto il ruolo di direttore generale.

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