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Brindisi di classe anche a Siracusa

Ha dominato sotto un implacabile sole siciliano. Il Brindisi scende a Siracusa, per la prima gara della poule scudetto della serie D di calcio, pareggia (0-0) e la sua prestazione è quella di un gigante del calcio dilettantistico. Nel confronto, i biancazzurri danno una lezione ai loro altrettanto titolati avversari. Domenica, al «Fanuzzi», affrontano, per il possibile passagio del turno, la Villacedrese
SIRACUSA - Ha dominato sotto un implacabile sole siciliano. Il Brindisi scende a Siracusa, per la prima gara della poule scudetto della serie D, pareggia (0-0) e la sua prestazione è quella di un gigante del calcio dilettantistico. Nel confronto, i biancazzurri danno una lezione ai loro altrettanto titolati avversari. Novanta minuti tutti giocati come una finale da Fiore e compagni. Ad un ritmo che non conosce flessioni dall’inizio del campionato. Era ragionevole attendersi un gioco nel quale a... viaggiare sarebbe stata la palla. Che i giocatori si sarebbero esibiti in una festa di lanci a compagni piazzati. Non è stato così. I biancazzurri hanno corso a livelli alti di densità e pressato a tutto campo i siracusani. Hanno tecnicamente surclassato i padroni di casa e, dal confronto, sono usciti autorevolmente superiori. Due squadre, le più apprezzate della stagione, si giocavano, oltre al passaggio di turno della poule scudetto, anche l’immagine di migliore impianto tecnico della D.

Per unanime consenso, quello espresso dai tifosi di casa, più quello degli osservatori, ad uscire vincitore dal confronto è stato il Brindisi. Eppure, il tecnico dei biancazzurri, Massimo Silva, nella circostanza, è stato costretto a schierare una formazione... di rimedio. Non hanno potuto prendere parte alla partita giocatori del valore di Moscelli e Lenti, oltre all’assenza prevista di Taurino. E con una difesa e un centrocampo a quattro, abbandonando la sua assoluta e totale fedeltà allo schema 4-3-1-2, Silva ha avuto la soddisfazione di vedere la sua squadra padrona incontrastata della manovra. E che la squadra abbia vissuto nel corso di tutto il campionato, appena terminato, di solidi equilibri, modificati, ma pur sempre inalterati, lo ha dimostrato ancora una volta proprio Silva.

Trinchera esce alla fine del primo tempo, e il tecnico biancazzurro manda al suo posto, nel ruolo di centrale di difesa, Cordiano, collocando al posto di questi, nella fascia centrale di centrocampo, un regista, Kettlun, che dirige con visione di gioco ampia e ordinata, i suoi compagni. E superiori sono stati - lasciando all’asciutto una delle coppie più tecnicamente valide di tutta la serie D - Corazzini, opposto a Corsa, e Cordiano a Sarli. Duelli tra giocatori di qualità eccellenti e con ogni probabilità tra i protagonisti della prossima stagione in Seconda Divisione.

Fiore, Galetti e Chiesa hanno messo grande preoccupazione nella difesa, assai nutrita, dei padroni di casa. Le loro triangolazioni hanno messo in subbuglio uno dei reparti più attenti (ha subito 29 reti in 36 partite). E al Brindisi è mancato solo il gol ad una prestazione scintillante. Cordiano e Chiesa ci sono andati vicinissimi. Ma hanno provato anche Galetti e Fiore. Kettllun (al 42’ del secondo tempo) si è visto deviare in angolo una punizione che sembrava finire in porta. E Pinamonte è scivolato al momento (il 47’ del secondo tempo) del tocco finale a cinque metri dalla porta. Bravo Russo a respingere una conclusione da... beffa di Sarli. Il Brindisi, domenica, al «Fanuzzi», affronta, per il possibile passagio del turno, la Villacedrese.

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