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Bari, vista sul futuro chi al posto di Conte?

È già tempo di programmi. Non c’è l’annuncio ufficiale, ma i giochi sono fatti: arriverà un nuovo allenatore. Matarrese ha raccontato alla Gazzetta di aver deciso il divorzio dopo un colloquio a quattr’occhi con l’allenatore sul pullman che ha portato la squadra a Bari Vecchia per uno dei tanti festeggiamenti seguiti alla promozione. Delneri no, Rossi difficile, ipotesi Iachini e Di Carlo
Bari, vista sul futuro chi al posto di Conte?
BARI - È già tempo di programmi. Le parole di Vincenzo Matarrese, d’a l t ro n d e, non lasciano spazio ad equivoci. Tra il Bari e Antonio Conte è proprio finita. Non c’è l’annuncio ufficiale (arriverà entro fine mese) ma i giochi sono fatti. Quando scende in campo il presidente, d’altronde, non ci può essere spazio per fraintendimenti. A maggior ragione di fronte a parole molto chiare. Matarrese ha raccontato alla Gazzetta di aver deciso il divorzio da Conte dopo un colloquio a quattr’occhi con l’allenatore sul pullman che ha portato la squadra a Bari Vecchia per uno dei tanti festeggiamenti seguiti alla promozione. Il presidente avrebbe preteso un «sì» senza condizioni di Conte accettando, per intero, le sue richieste economiche. Conte che, poi, ha replicato dalla sala stampa dell’«Arechi», a Salerno, mostrando sorpresa per le parole del patron biancorosso.

Non resta che guardare avanti, dunque. Caccia aperta al prossimo allenatore. Una scelta che il Bari non può permettersi di fallire alla luce di tutto quello che di buono che Conte ha saputo fare in un anno e mezzo di lavoro. Non è solo una questione di forma, e cioè legata al nome di prestigio. Piuttosto, di sostanza. L’ideale sarebbe un tecnico che possa dare continuità al progetto tattico di Conte. Un uomo in grado di coniugare concretezza e bel gioco, risultati e vocazione offensiva.

Pare che il Bari, fino a qualche giorno fa, aveva in mente di presentarsi dietro la porta di Gigi Delneri, al passo d’addio con l’Atalanta. Sarebbe stata, però, una mission impossible per almeno due motivi. L’allenatore friulano ha lasciato Bergamo perché desideroso di competere per traguardi più importanti di una semplice salvezza. E Bari, salvo sorprese, sarà al via della prossima serie A co l’obiettivo di confermarsi nel massimo campionato. Punto secondo. Delneri ha un ingaggio importante visto che, in questa stagione, l’Atalanta gli ha corrisposto novecentomila euro al netto delle tasse. Guarda caso la stessa cifra che Conte avrebbe chiesto a Matarrese. Sta di fatto, comunque, che Delneri è ormai l’allenatore della Sampdoria.

Delio Rossi, in odor di rottura con la Lazio nonostante la vittoria della Coppa Italia, rappresenta il sogno. Con lui in panchina il Bari avrebbe messo a posto la questione allenatore. Uomo serissimo, professionista impeccabile, Rossi è un tecnico che insegna calcio. Le sue squadre hanno sempre offerto uno spettacolo godibile, puntando su una feroce organizzazione sul piano tattico e su schemi molto collaudati. Delio il romagnolo, tra l’altro, è tutto tranne che un integralista. Adatta il suo credo all’or - ganico che ha a disposizione. Realisticamente, però, la pista Rossi resta difficilmente percorribile. L’impressione è che, per convincerlo ad accettare Bari, servirebbe un progetto ambizioso. Insomma, non se ne farà nulla.

Esistono, però, altre potesi. Beppe Iachini, per esempio. Oppure Mimmo Di Carlo. Si sono passati il testimone sulla panchina del Chievo, evidentemente con alterne fortune. Esonerato il primo, protagonista della splendida cavalcata in serie B. Fondamentale il secondo nella incredibile volata salvezza. Sembra sfumata, almeno stando ai si dice, la pista Colantuono, il primo dei nomi circolati quando si è cominciato a capire che attorno a Conte c’erano tante «attenzioni ». Qualcuno parla di Colomba, che ha fatto ottime cose ad Ascoli ma che sul piano tattico è agli antipodi rispetto a Conte. Come Reja, d’altronde. Un’altra soluzione di cui hanno parlato i giornali e che, probabilmente, ha un pizzico di attendibilità. Ancora qualche giorno di pazienza e tutto sarà più chiaro. Domani Perinetti tornerà in sede e consegnerà a Matarrese una dettagliata relazione sul da farsi. Il futuro è già cominciato.

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