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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:10

Conte resta, o no? Messaggi da Salerno

Ci mancavano le provocazioni dei giornalisti di Salerno per Conte. Il tema del giorno è rappresentato dalle parole del presidente del Bari Matarrese che, dalle colonne della «Gazzetta», ha anticipato la rottura con il tecnico. Il tutto è avvenuto martedì sera. Proposta: «Ti accontento su tutto ma firmi ora e senza alcuna pregiudiziale». Risposta: «Non me la sento» (Nella foto quando i tifosi lo vedevano già... santo)
Conte resta, o no? Messaggi da Salerno
SALERNO - Ci mancavano solo le sottili provocazioni dei giornalisti di Salerno per un Conte che, evidentemente, non vive giorni facili. Il tema del giorno è rappresentato dalle parole del presidente Matarrese che, dalle colonne della «Gazzetta», ha anticipato la rottura con il tecnico. Il tutto è avvenuto martedì sera, sul pullman, di ritorno da Bari Vecchia, dopo il taglio della torta gigante in piazza del Ferrarese. La richiesta: «ti accontento su tutto ma firmi ora e senza alcuna pregiudiziale». Risposta: «Non me la sento». Da qui la decisione di guardarsi attorno per programmare il futuro con un nuovo allenatore.

Conte sembra abbastanza sorpreso. «Mi sembra strano che il presidente Matarrese abbia detto certe cose. Eravamo rimasti che ci saremmo visti a quattr'occhi lunedì. La chiacchierata sul pullman? Mah, non mi risulta. Allora aspetterò che certe cose le dica direttamente a me».

In precedenza, il tecnico leccese era stato abbastanza chiaro: «Parlo solo della partita. Il mio futuro? Chi vivrà... vedrà». Un modo salomonico per evitare possibili e ulteriori fraintendimenti. Poi, di fronte a una domanda-trabocchetto, Conte si lascia sfuggire che «su cosa farò ho le idee molto chiare. L'unica cosa è che non ne voglio parlare qui con voi. Si è giocata una partita, non so se ve ne siete accorti».

La tensione si taglia a fette nella sala stampa dell'«Arechi». Qualcuno parla di risultato scontato. La smorfia di Conte è abbastanza amara: «Mi consentirà di non essere d'accordo. La Salernitana ha giocato meglio di noi e alla fine ha vinto, direi anche abbastanza meritatamente. Loro con più stimoli? Mah, non saprei. Certo, noi siamo già in serie A mentre loro sono impegnati nella durissima lotta per evitare la retrocessione. Però a nessuno piace perdere, figuratevi a me. È andata così. Ora ci prepariamo ad affrontare l'ultima partita stagionale. Per fortuna il primo posto è ancora nostro. E battendo il Treviso chiuderemmo la stagione davanti a tutti. Una gran bella soddisfazione. Ecco, nessuno mi rovinerà la gioia per quello che è stato fatto da quando ho messo piede a Bari. Non ho dimenticato la situazione al momento del mio arrivo. Direi che oggi parliamo di tutt'altra cosa».

[ant.raim.]

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