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Brindisi si muove sul mercato Nissim, Salvi Kemp e Maggioli

Si fanno i primi nomi per la prossima stagione dell'Enel in Legadue di basket maschile. Si parte dal mercato stranieri e si va dritto sulla guardia franco-israeliana che ha appena chiuso la stagione con la Prima Veroli. Al suo primo anno in Italia, ha dimostrato di avere doti di leader. Che è poi ciò che era un po’ nei disegni di coach Perdichizzi. Chiuso il rapporto con il ds Puglisi
di FRANCO DE SIMONE

BRINDISI - Si muove il mercato dell’Enel Basket. Potrebbero concludersi positivamente le prime trattative che, di fatto, portano ad una vera e propria rivoluzione del quintetto base. Si parte dal mercato stranieri e si va dritto sulla guardia franco-israeliana che ha appena chiuso la stagione con la Prima Veroli, Afik Nissim. Al suo primo anno in Italia, Nissim ha dimostrato di saperci stare benissimo in Legadue, facendo intuire di avere doti di leader. Che è poi ciò che era un po’ nei disegni di coach Giovanni Perdichizzi.

Il coach di Barcellona Pozzo di Gotto, poi, dovrebbe aver puntato i suoi obiettivi su un’ala centro fisicamente molto forte, con una buona mano. Edc allora perché non sondare il terreno a Scafati dove l’americano di Philadelphia Joel Andre Salvi ha fatto benissimo nei suoi quattro anni di permanenza nel Napoletano? Salvi ha il passaporto italiano e, tecnicamente, risponde a tutte le caratteristiche mentalmente disegnate dallo «sceriffo». Salvi è un due metri, trentuno anni. Prima di Scafati aveva giocato a Imola e Jesi.

Non basta. Perché, guardando a destra ed a manca, la dirigenza brindisina è andata a sondare il terreno per sapere quanta possibilità ci sia nell’aggiudicarsi le prestazioni della venticinquenne guardia Marcelus Kemp, il campionato appena concluso disputato nelle file del Livorno. Kemp, a differenza di Salvi, ha disputato il suo primo campionato di Legadue. Prim’ancora aveva indossato per quattro anni di seguito la maglia del Nevada (campionato Ncaa). Play, guardia e ala stranieri.

Allora, un pivot italiano? Certamente sì, visto che, come è ormai voce unanime, le attenzioni di Brindisi si sono tutte puntate sul trentaduenne gigante di Jesi, Michele Maggioli. Che il pesarese sia l’uomo mercato della LegaDue è fin troppo certo. Che il giocatore abbia un budget di tutto rispetto è altrettanto certo. Che dopo quattro anni trascorsi a Jesi potrebbe aver voglia di trovare nuovi stimoli. Magari in una piazza calda, dove esprimere al meglio le sue qualità. È anche vero, però, che Maggioli vorrebbe compiere quel salto di qualità che Jesi non gli ha permesso di fare.

Pertanto, prim’ancora di accettare proposte di LegaDue, vorrebbe sentire se in A ci siano possibilità di accasarsi. Pertanto, la trattativa, anche se realmente intavolata, potrebbe andare per le lunghe. Ed allora c’è da chiedersi se l’Enel Basket sia disposta ad attendere. Intanto, ieri, l’Enel Basket Brindisi s’è decisa a comunicare di aver chiuso il rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Santi P u gl i s i . Il comunicato si conclude conm le solite parole di circostanza: «a Santi Puglisi è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’opera svolta in questi mesi con grande professionalità, signorilità ed esperienza al servizio della società».

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