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Mongelli, l'ingegnere in marcia  è stata atleta lucana del 2007

La fondista di Montescaglioso, ma nata a Matera, si racconta. «Cominciai nel ‘93. Mi accorsi da subito che la lunga distanza mi piaceva più della corsa».Nel 2008 è arrivata seconda al Grand Prix di marcia. «Dopo Bangkok ho deciso di fare una pausa. Volevo il tesseramento per qualche società di alto livello che non è arrivato. Ora l’obiettivo prioritario è la laurea»
di PIERO MIOLLA

M AT E R A - Un ingegnere in marcia. Lidia Mongelli, miglior atleta lucana 2007, marcia da una vita sulle proprie gambe. Verso la vittoria sportiva. Ma anche verso il traguardo della laurea in ingegneria per l’ambiente ed il territorio. D’altra parte, verrebbe da chiedersi, una specialista della marcia cosa poteva studiare se non qualcosa che ha a che fare con l’ambiente ed il territorio, che della marcia sono la base?

Lidia, nata a Matera il 3 agosto del 1980, tesserata per l’Euroatletica Montescaglioso, inizia la sua brillante carriera di marciatrice nel ’93. Quasi per scherzo. Come tanti ragazzi che, a 13 anni, hanno voglia di correre, non solo su una superficie. E di crescere. «Erano i Giochi della Gioventù del 1993 – raccon - ta - ed iniziai con la corsa. Ma mi accorsi che mi piaceva molto di più marciare». Avvicinatasi per gioco all’atletica «come molti ragazzi della mia età» ha iniziato seriamente a marciare all’e poca della scuola media. «Con l’obiet - tivo di smettere a fine anno», precisa.

Poi, però, i risultati positivi le hanno stravolto i piani. «Mi hanno convinta ad insistere. A continuare». È scattata in lei il senso della sfida. Così ha iniziato ad allenarsi duramente ed a mietere successi. Il 2007 è stato il suo anno: a Bangkok, in Thailandia, è giunta seconda alle Universiadi del 2007 sui 20 chilometri di marcia; alla Coppa Europa di marcia a Levington tra le prime 30. A Molfetta si è piazzata terza agli Assoluti di marcia.

Nel 2008, invece, seconda al Gran Prix di marcia. «Dopo Bangkok ho deciso di fare una pausa anche per rigenerarmi mentalmente. È stato un anno particolare: volevo il tesseramento per qualche società di alto livello che non è arr ivato» Un pizzico di delusione. Che l’ha spinta verso l’inge gneria per l’ambiente e il territorio. «Ora l’obiettivo prioritario è questo». Lidia ha ripreso a marciare. Ma questavolta verso la laurea.

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