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Brindisi, ora la ciliegina sulla torta lo scudetto di serie D sulla maglia

Il titolo di campione assoluto sarebbe il coronamento di una grande stagione. Tutto secondo previsione. Tutto programmato a tavolino e incredibilmente verificatosi. Ora, dopo la conquista della Seconda Divisione di calcio, potrebbe arrivare anche la designazione della migliore formazione tra tutte quelle che nei nove gironi della D sono approdate tra i professionisti
Brindisi, ora la ciliegina sulla torta lo scudetto di serie D sulla maglia
BRINDISI - Ed ora la ciliegina sulla torta. Il titolo di campione stagionale della serie D. Sarebbe il coronamento di una stagione... fortunata. Tutto secondo previsione. Tutto programmato a tavolino e incredibilmente verificatosi, in una disciplina sportiva che fa dell’imprevedibilità la sua base di intramontabile fascino. Ora dopo la conquista della Seconda Divisione, potrebbe arrivare anche la designazione della migliore formazione tra tutte quelle che nei nove gironi della serie D sono approdate tra i professionisti. U

n programma - quello dei fratelli Francesco e Giuseppe Barretta - approntato con l'obiettivo di conquistare la leadership sin dalla prima partita. E così è stato. Il Brindisi è balzato al vertice della classifica alla prima giornata e vi è rimasto sino alla trentaquattresima. Che cosa è cambiato rispetto alla stagione 2007-2008? Quali le scelte che hanno condotto al successo?

Tre in sintesi. La riconferma sulla panchina di Massimo Silva (autore di altre fortunate stagioni. Al Brindisi era arrivato nella parte finale del campionato precedente). L'assegnazione del difficile compito di direttore sportivo a Sandro De Solda, un uomo fedele ai dirigenti e ai colori biancazzurri. La individuazione e l'accordo conseguente per vistire la maglia biancazzurra a ciascuno dei giocatori che hanno formato un gruppo rivelatosi il più coeso dell'intero girone H.

E, infine, aver dato fiducia a sei under, tutti confermatisi autentiche promesse del calcio. L'analisi dei valori degli avversari in formazione nel corso della vigilia del campionato e la formula per creare un gruppo perfettamente amalgamato si sono rivelate vincente. Alla base anche la precisa, quasi perentoria, richiesta del tecnico Silva: si gioca con il 4-3-1-2. E la risposta dei giocatori più esperti è stata di totale dedizione alla causa. Questo il quadro voluto dai dirigenti Francesco e Giuseppe Barretta.

Un programma elaborato a tavoli per diverse settimane e gestito con l'oculatezza di uomini navigati nel difficile mare del calcio. Tutto è filato secondo le previsioni. Ora scatta la puole scudetto. Quello che i biancazzurri di Massimo Silva potrebbero appuntarsi sul petto se riusciranno ad avere ragione di formazione della forza del Siracusa, della Biellese e della Lucchese.

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