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Dream Team Taranto ecco la vittoria del cuore

Nonostante l’assenza di Passiwan, i campioni d’Italia piegano 77-68 l’Elecom Roma passando in vantaggio nella serie di semifinale scudetto di basket maschile in carrozzina. MVP del match il capitano Di Bennardo, autore di 26 punti. Sabato prossimo gara-2 al Tre Fontane. Eventuale gara 3 al Palamazzola sabato 30 maggio alle ore 19.30
Dream Team Taranto ecco la vittoria del cuore
DREAM TEAM COMES 77
ELECOM ROMA 68
(12-17; 36-28; 54-48)

Dream Team Comes Taranto: Di Bennardo 26, Latagliata, Mazzi 8, Miceli 5, Counts 25, Dror 11, Stella 2, Diana, Specchiarello ne. All. Egidio L’Ingesso
Elecom Roma: Hartnett 2, Moukhariq 19, Pennino, Ness 12, Cherubini 16, Patarca, 11 Bardini ne, Carpentieri 2, Paggi ne, Jayrathne, Karaman 2. All. Joe Jayrathne
Arbitri: Usai, Rambelli, La Stella
Campo di gioco: Palamazzola, via Venezia 81, Taranto. MVP: Vincenzo Di Bennardo (Dream Team Comes)

TARANTO - Forse non è un’impresa, di certo è un segnale. Vincenzo Di Bennardo, all’inizio della stagione, l’aveva detto: «Per toglierci questo scudetto dovranno scucircelo dalle maglie», la partita con la Elecom Roma sta lì a rimarcarlo ancora una volta.
Nella prima gara della serie semifinale play-off il Dream Team Comes, pur privo di Dirk Passiwan, getta il cuore oltre l’ostacolo, gioca un basket divino e trionfa 77-68. A trascinarlo è proprio il suo capitano, autore di 26 punti e leader d’un gruppo dalla grandissima volontà. L’Elecom, forse tratta in inganno dall’assenza del tedesco e dall’inizio lento degli ionici, perde tutti i duelli individuali, non sfonda mai sotto le plance con Cherubini e Ness e paga la discontinuità di Moukhariq. Dall’altra parte invece i campioni d’Italia sono perfetti: difesa aggressiva, miss-match e grande forza atletica sotto le plance. In mezzo la splendida cornice di un Palamazzola entusiasta e determinante come non mai.

Sabato prossimo, alle 18.30, al Tre Fontane di Roma si gioca gara-2: il Dream Team ha la possibilità di chiudere i conti e di conquistare la sua terza finale scudetto consecutiva. Quella sì: sarebbe un’impresa.

La partita - Coach L’Ingesso, che come annunciato deve rinunciare a Dirk Passiwan, parte con Mazzi in cabina di regia, Miceli esterno ed il tridente di lunghi Di Bennardo-Dror-Counts; Jay Jarathne risponde con lo starting-five classico: Moukhariq, Hartnett, Pennino, Ness e Cherubini. La prima fase del match è di studio: Cherubini e Counts trovano spazio in post basso ma i laziali sfruttano una migliore circolazione di palla per mettere subito la testa avanti (4-8). La differenza però la fa Moukhariq, che trova un grande assist per Pennino, poi piazza prima la tripla dell’incontro: gli ospiti volano sul 4-11 e coach L’Ingesso chiama time-out. Il Dream prova scuotersi, Counts e Di Bennardo accorciano dalla media distanza e finalmente entra in partita anche Lior Dror; l’ingresso di Karaman per Moukhariq nel finale di tempo porta però nuova linfa al gioco romano ed il primo periodo si chiude con la Elecom avanti 12-17.

Taranto dimostra immediatamente di essere viva: Counts, in grande spolvero, catalizza rimbalzi, Dror li trasforma in punti; in meno di 2’ i campioni d’Italia ottengono l’aggancio (17-17). Il Dream Team vola trascinato ancora dal suo pivot israeliano ma Roma non molla e s’affida a Ness: la partita diventa avvincente (22-21). Mazzi piazza la tripla, il Dream sfrutta alla perfezione i miss match e passa a condurre (29-26). L’Elecom soffre, Miceli conquista e realizza un grande 2+1 (32-26): a chiamare time-out questa volta è Jayrathne. Non serve perché i campioni d’Italia giocano magnificamente: Counts e Dror colpiscono dal post medio ed il primo tempo si chiude con gli ionici in vantaggio 36-28; l’incredibile parziale del secondo quarto è 24-11.

L’Elecom riparte a spron battuto: Ness accorcia subito dalla lunetta, poi colpisce dal post alto; il Dream però ribatte con Di Bennardo (40-35). L’intensità difensiva è altissima su ambo i fronti, Roma si affida alla classe di Cherubini, sempre concreto sotto le plance e si porta a -2 (42-40). Di Bennardo però è in the zone e colpisce con continuità impressionante (48-42); Dror si fa fischiare il quarto fallo, L’Ingesso e Confessa si giocano i tre piccoli (Mazzi, Latagliata e Miceli), la differenza però continua a farla il capitano ionico, che imbecca benissimo Counts nel pitturato (52-44). Sul finire di quarto l’Elecom accorcia con Moukhariq ma il vantaggio tarantino resta di 6 lunghezze (54-48).

Il Comes gioca con tranquillità stupefacente e riparte benissimo con le penetrazioni di Dror e Counts, che gli regalano il massimo vantaggio (58-48 +10); il pivot israeliano però si becca il quinto fallo ed è costretto ad uscire quando alla sirena mancano 8’. I padroni di casa tornano a giocare con i tre piccoli ma i canestri arrivano dai lunghi: Counts replica a Cherubini da sotto le plance regalando ai padroni di casa il massimo vantaggio (66-55, +11). L’Elecom però non cede: Pennino e Karaman accorciano dal post medio e la tengono a contatto (66-59). Stella è bravo in penetrazione, ma subito dopo prende anche lui il quinto fallo ed è sostituito da Latagliata: alla sirena finale mancano 4’ ed i pugliesi hanno un vantaggio di 9 punti (68-59). Jayrathne chiama time-out e passa alla press-zone, ma Taranto gioca al limite dei 24 secondi e difende benissimo: gli attacchi dei capitolini portano solo all’appoggio di Ness (69-62).

Ad un minuto dalla sirena l’Elecom passa al fallo sistematico ma Di Bennardo e Mazzi sono freddissimi e nonostante la tripla di Ness (comunque in ombra) il margine ionico resta rassicurante (75-67). L’incitamento del Palamazzola cresce con il passare dei secondi e sulla sirena finale si trasforma in un bellissimo: il Dream Team Comes vince 77-68 e passa a condurre la serie per 1-0. Sabato prossimo si replica al Tre Fontane di Roma.

Gli spogliatoi - «Abbiamo dimostrato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, di avere un grande cuore». Vincenzo Di Bennardo è stremato ma felice: con la sua miglior partita stagionale il capitano ha trascinato la squadra verso un successo importantissimo. «Nell’ultimo mese ci sono state tante situazioni difficili e l’assenza di Passiwan è stata difficile da metabolizzare, ma abbiamo reagito da grande squadra e siamo andati a prenderci una vittoria bellissima. Il pubblico è stato eccezionale e chi l’ha definito il sesto uomo in campo ha detto bene. Adesso però andiamo avanti con umiltà: cancelliamo questa partita e concentriamoci subito su gara-2. C’è ancora tanta strada da fare».

«La chiave di questa vittoria? Siamo stati bravissimi nei miss-match ed abbiamo difeso alla perfezione». Coach Egidio L’Ingesso è palesemente soddisfatto. «Aver fatto 77 punti alla Elecom senza un finalizzatore come Passiwan dimostra la bontà del basket che abbiamo espresso oggi. Abbiamo vinto con il cuore ma soprattutto con il gruppo: ognuno ha dato il suo contributo».
«Tutti pensavano all’assenza di Passiwan e forse anche noi, ma il Dream Team è una grande squadra a prescindere dal singolo ed oggi ne ha dato prova, mettendo sul parquet tutta la sua esperienza». Jay Jarathne accetta con eleganza il verdetto del campo. «Abbiamo tirato con percentuali basse e soprattutto, a differenza del Taranto, non abbiamo avuto disciplina tattica. La serie però non è finita: sabato prossimo possiamo e dobbiamo reagire. Abbiamo i mezzi per ribaltare questa sconfitta».


SEMIFINALI SCUDETTO (al meglio delle tre gare)
1a regular season CMB Santa Lucia vs 4a regular season Anmic Sassari
2a regular season Dream Team Comes vs 3a regular season Elecom Roma

Gara-1
Dream Team Comes – Elecom Roma 77-68
Gara-2
Elecom Roma - Dream Team Comes, sabato 23/05, ore 18.30, Roma, CONI Tre Fontane.
Ev. Gara-3
Dream Team Comes – Elecom Roma, sabato 30/05, ore 19.30, Taranto, Palamazzola.
Dream Team Comes conduce la serie 1-0

Gara-1
CMB Santa Lucia – Anmic Sassari 74-66
Gara-2
Anmic Sassari – CMB Santa Lucia, sabato 23/05, ore 18, Sassari, PalaSerradimigni
Ev. Gara-3
CMB Santa Lucia – Anmic Sassari, sabato 30/05, ore 17, Roma, Palestra Fondazione Santa Lucia
Santa Lucia conduce la serie 1-0

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