Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 21:34

Il Lecce a Bologna nella tana dell'ex

Non mancherà l’emozione nell’impatto con il vecchio maestro Papadopulo che ha condotto i salentini nella serie A di calcio. Munari è uno dei tanti che domenica prossima (ore 15) ritroveranno sul proprio cammino l’allenatore che poco meno di un anno fa li ha portati nella massima categoria. La squadra che scenderà in campo al «Dall’Ara» sarà costituita per sette-otto undicesimi da suoi ex allievi
• Tiribocchi: «Dentro o fuori»
• Caserta giocherà da esterno sinistro
• Gli arbitri: Orsato dirigerà la gara
Il Lecce a Bologna nella tana dell'ex
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Non mancherà l’emozione nell’impatto con il vecchio maestro che li ha condotti in serie A. Gianni Munari è uno dei tanti giocatori del Lecce che domenica prossima ritroveranno sul proprio cammino l’allenatore che poco meno di un anno fa li ha portati nella massima categoria. D’altra parte il Lecce che scenderà in campo domenica prossima allo stadio «Dall’Ara» del capoluogo emiliano sarà costituita per sette- otto undicesimi da ex allievi di Giuseppe Papadopulo, attualmente sulla panchina degli avversari. Oltre a Munari, ci saranno Benussi, Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatto, Vives, Tiribocchi, Konan, Ariatti, Schiavi, Ardito e mancherà il solo Zanchetta perché squalif icato.

«Lui ci conosce - dice Gianni Munari - ma anche noi conosciamo molto bene i suoi metodi tattici. Io credo che baderà prima a non perdere e farà giocare la sua squadra in maniera molto attenta, cercando di chiudere bene tutti i varchi a centrocampo e a ripartire negli spazi che gli verranno concessi con i loro attaccanti che hanno una grande rapidità di esecuzione ». Per quanto possa badare a non prenderle, però, Papadopulo farà giocare la squadra con due attaccanti, Osvaldo (anche lui un ex da tenere d’occhio) e Di Vaio, il capocannoniere del campionato di serie A. «Giocheranno con due punte perché anche per loro la vittoria è fondamentale. In questa partita sia noi che il Bologna ci giochiamo la salvezza. Sarà una partita che si giocherà sul piano dei nervi, chi li avrà più saldi e chi avrà più carattere avrà più possibilità di prevalere. Dobbiamo giocare una partita con attenzione e con intelligenza».

Insomma, ormai è una partita decisiva e, per questo motivo, il Lecce avrà un solo risultato utile. «Domenica prossima a Bologna il pareggio non ci basta - sostiene Munari - è una gara da ultima spiaggia e dobbiamo assolutamente tornare a casa con il risultato pieno. Pareggiando, il Bologna resterebbe un punto sopra di noi e, mancando soltanto due partite alla fine, non possiamo fidarci, anche perché, a occhio e croce, i nostri avversari hanno nelle ultime due gare un calendario più favorevole del nostro dovendo affrontare squadre che non hanno più grosse motivazioni di classifica». Ma come eludere le trappole tattiche che saranno ordite da Papadopulo, notoriamente uno stratega in queste partite chiave?

«Dovremo soprattutto stare attenti a non concedere loro spazi di campo e poi dobbiamo cercare di sfruttare bene le corsie laterali per sorprenderli». Intanto, nonostante la mezza delusione contro il Napoli, nel gruppo leccese c’è la fiducia che questa volata finale possa concludersi con il conseguimento della tanto attesa salvezza. « L’aria che si respira all’in - terno del gruppo e in città è positiva - sostiene il centrocampista giallorosso - e penso che sia frutto delle ultime nostre prestazioni nelle quali avremmo anche meritato di più. A Bologna - continua Munari - dobbiamo cercare di ripetere le ultime buone prestazioni. I nostri punti di riferimento da seguire devono essere le partite contro il Napoli, contro la Juventus e il primo tempo della gara contro il Catania».

C’è poi un ulteriore elemento, scaturito proprio dalla partita con il Napoli che è di buon auspicio per il verdetto finale. Si tratta del rinnovato feeling fra la squadra e la tifoseria che, nonostante il risultato non avesse dato piena ragione al Lecce, ha accompagnato i giocatori a fine partita con un caloroso applauso per sottolineare la positiva prestazione espressa in campo. «Domenica scorsa i nostri tifosi ci hanno sorpreso e non poco - continua Munari - ne abbiamo parlato fra di noi in settimana, quell’ap - plauso a fine partita ci ha dato una grande carica. È nostro dovere, per i tifosi e per la città, cercare con tutte le nostre forze di conquistare la salvezza».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione