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Gallipoli, rinviata di nuovo la festa per la promozione

Manca l’ultimo chilometro. Ed una settimana. Più che un tempo cronologico è quello dello spirito, dello stato d’animo. Sembrava fatta per la B e invece è arrivata una sconfitta inaspettata a Lanciano nella penultima gara della prima Divisione. Inattesa e diciamolo tutto anche immeritata. Ma neanche il pareggio, alla fine, sarebbe stato sufficiente
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Gallipoli, rinviata di nuovo la festa per la promozione
LANCIANO-GALLIPOLI 2-1

LANCIANO : Aridità 6,5; Musca 5 (dal 26 st Vincenti 5,5), Oshadogan 6, Bolic 6, Morabito 6; Cossu 5.5, Tisci 6.5,Mammarella 6, Margarita 6; Morante 6 (dal 43 st El Kamch sv), Colussi 5 (dal 25 st Alfageme 6). In panchina: Bordenau, Bognar, Baleno, Paglierini. All.: Pagliari 6.
GALLIPOLI: Rossi 5.5; Molinari 6, Antonioli 6, Bonatti 6; Suriano 5.5, Russo 6.5, Esposito 6.5, Cangi 5 (dal 42 st Marzeglia sv); Ginestra 6.5, Di Gennaro 6, Cimarelli 6 (dal 32 st Sansone 5), In panchina: Sciarrone, Cini, Buzzegoli, Zampa, Ianniciello. All: Giannini 6.
ARBITRO: Ostinelli di Como.
RETI: Tisci al 28’ del pt e al 39’ del st su rig; Ginestra al 35’ del pt.
NOTE : Angoli 8 a 1 per il Gallipoli. Ammoniti: Musca, Alfageme, Oshadogan, Aridità, Cangi, Antonioli. Spettatori 1200 per un incasso di 12 mila euro.

dal nostro inviato FILIPPO SANTIGLIANO

ATESSA - Manca l’ultimo chilometro. Ed una settimana. Più che un tempo cronologico è quello dello spirito, dello stato d’animo. Sembrava fatta e invece è arrivata una sconfitta inaspettata, inattesa e diciamolo tutto anche immeritata. Ma è il calcio. E poi neanche il pareggio, alla fine, sarebbe stato sufficiente per festeggiare la storica promozione in serie B con una giornata di anticipo complice il successo del Benevento contro la Cavese.

Tutto rinviato all’ultima di campionato contro il Marcianise, dunque, e forse è più bello così perché sarà una città intera a sospingere il Gallipoli verso il traguardo della cadetteria. Battuta d’arresto immeritata perché, va detto, il Gallipoli il successo lo ha sempre inseguito, forse con più convinzione nel primo tempo, anche se non sempre è riuscito a finalizzare l’immensa mole di gioco sviluppata in campo. Più del gol del Lanciano, arrivato su rigore ad una manciata di minuti dalla fine, nella ripresa si è atteso inutilmente il gol dei salentini protagonisti di un monologo alla fine improduttivo.

Capita così di perdere una partita con un tiro e mezzo: il tiro è il rigore, il mezzo tiro è una punizione beffarda. La firma è sempre di Ivan Tisci, uno che ancora si diverte in mezzo al campo. Giannini propone la migliore formazione possibile e soprattutto mette in campo una squadra d’attacco con Ginestra, Di Gennaro, Cimarelli e Cangi a cercare sempre e soltanto le verticalizzazioni. Il Lanciano è prudente, si chiude subito lasciando solo Colussi e Morante in attacco.

La differenza c’è e si vede. La squadra di Giannini non vuole perdere tempo e cerca subito di sbloccare la partita: in apertura Ginestra (7’) va vicino al gol che, invece, viene negato a Di Gennaro (13’) da uno strepitoso Aridità che devia in angolo e sull’azione successiva (14’) Oshadogan salva sulla linea su inzuccata di Molinari. Ancora Di Gennaro (25’) dalla distanza fa la barba al palo. Non c’è partita. Rossi è inoperoso ma a passare è proprio il Lanciano (28’) con una punizione di Tisci che sfiora le teste di attaccanti e difensori ed inganna il portiere. Il vantaggio dei padroni di casa dura qualche minuto complice anche un mezzo incendio che si sviluppa nel settore dei tifosi di casa (gara sospesa per quattro minuti).

Alla ripresa però il Gallipoli non dà scampo e con un paio di azioni riacciuffa il pari: inventa Esposito e finalizza Ginestra sottorete. Il Benevento pareggia, è di nuovo serie b. Il secondo tempo comincia con un ritardo di 14 minuti (dopo gli 8 del primo tempo) per il lancio di festoni da parte dei tifosi di casa. L’ar - bitro si spazientisce e fa annunciare dagli altoparlanti che se capiterà di nuovo la partita verrà sospesa. La partita invece va avanti con il Gallipoli costantemente nella metà campo avversaria alla ricerca dello spunto vincente.Ci provano un po’ tut ti, senza fortuna, fino all’e pisodio decisivo, quello del rigore concesso al Lanciano, che cambia pelle alla partita: Morante sulla fascia penetra in area ed è affrontato da Antonioli.

La sensazione è che l’attaccante vada a cercare il difensore, ma l’azione è veloce e plateale. L’a r b i t ro non ha dubbi e tra le proteste incandescenti dei gallipolini concede il rigore che, dopo un paio di minuti di ammuina, viene trasformato da Tisci. Giannini non ci sta a perdere, inserisce il pivot Marzeglia nella speranza di utilizzare i cross in area con tutti quei colpitori di testa (Marzeglia appunto, Ginestra, Di gennaro, i difensori Molinari e Bonatti) ma l’impresa non riesce, o meglio, riesce al Lanciano che incassa tre punti inattesi e che potrebbero essere decisivi per la salvezza senza passare attraverso la roulette dei playout.Alla fine in campo succede di tutto, Giannini è portato via di peso da Barba e Rossi. Tanta rabbia, poi pensi a domenica e al Marcianise. All’ultimo chilometro prima del traguardo della B.

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