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Bari, ricordi Antonelli? Ci ha regalato la serie A

di G. FLAVIO CAMPANELLA
Il santo patrono ama i baresi. Chi ha ancora dubbi, si ricordi dell'8 maggio 2009 e della promozione in serie A della squadra di calcio. San Nicola, però, non dimentica i forestieri. Filippo è nato a Chieti e il suo gol ha permesso alla Triestina di vincere a Livorno e ai pugliesi di andare in serie A ancor prima del pareggio di Piacenza. «Ma ora vorrei i playoff»
• Bari è felice dopo la grande notte
Bari, ricordi Antonelli? Ci ha regalato la serie A
di G. FLAVIO CAMPANELLA

BARI - San Nicola ama i baresi. Chi ha ancora dubbi, si ricordi dell'8 maggio 2009 e della promozione in serie A della squadra di calcio. Il santo patrono, però, non dimentica i forestieri. Filippo Antonelli è nato a Chieti (ma è pescarese di origine e di residenza, almeno quando non gioca), ma per una notte è stato pellegrino, sia pure a distanza e muovendosi sul campo. Il gol di questo esterno destro di centrocampo ha permesso alla Triestina di vincere a Livorno e ai pugliesi di andare in serie A con quattro giornate di anticipo, ancor prima del pareggio di Piacenzai. 

Trent'anni, cresciuto nel settore giovanile del Torino, due eccellenti campionati in serie B ad Ascoli tra il 2003 e il 2005 («ma nell'ultimo, quello della promozione, mi sono infortunato a metà stagione»), Antonelli è molto religioso, cristiano cattolico, «abbastanza praticante». Ha risentito parlare di San Nicola proprio alla vigilia della partita contro i toscani: «Mio zio è un rappresentante nel settore immobiliare e ha interessi in Puglia. La scorsa settimana mi ha chiamato proprio da Bari per dirmi che c'era un cliente tifoso da accontentare. In un certo senso, dovevo segnare per forza». 

Per la controprova, riguardare la rete decisiva. Un tiro-cross che soltanto un intervento... divino poteva far infilare alle spalle del portiere avversario. Ecco perché Filippo si sbilancia e chiede: «Prima della gara ho pensato a tutti i tifosi del Bari che ci avrebbero guardato. sapevo anche della festa in città. A questo punto vorrei la grazia di poter andare nei playoff con la Triestina». Più complicato, invece, pensare di pregare nella Basilica, anche se... «Tempo fa si è fatto il mio nome, avrei potuto giocare nel Bari, ma non se n'è fatto nulla. Sono stato vicino solo perché ho pranzato una volta in un ristorante di Torre a Mare». 

Chissà, Antonelli è in scadenza di contratto. «No, sono in trattativa con la Triestina. Non mancherò di tornare in Puglia, però. Conosco Polignano a Mare, proprio l'anno scorso sono stato nella valle d'Itria. Ho visto parecchie volte Ostuni. Ah, dimenticavo. Quando giocavo nella Pro Patria (tra il 1999 e il 2002), c'era Santeramo, un barese verace. Mi faceva ridere, era davvero simpatico con quel suo dialetto. Sì, i baresi sono davvero simpatici». Anche tu, Filippo. Grazie tante. Ti raccomanderemo a San Nicola, l'amante dei forestieri. E dei baresi.

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